Occupy Trieste

Un centinaio di studenti occupava da cinque giorni piazza Unità d’Italia a Trieste, ma in serata i giovani hanno sospeso la protesta dopo un’assemblea ponendo fine a una forma di protesta pacifica fatta di decine di tende piantate nella storica piazza, striscioni, musica e la solidarietà di altri cittadini che nei giorni hanno partecipato alle iniziative dei manifestanti aggiungendosi agli “accampati” al grido di “Occupytrieste“.

In mattinata l’occupazione aveva vissuto momenti di tensione per l’intervento delle forze dell’ordine. Il tentativo di sgombero della Polizia si era concluso con un nulla di fatto e si parlava di un nuovo tentativo di sgombero degli studenti che occupavano la storica piazza di Trieste per domani mattina, 2 novembre.

L’intervento del sindaco di Trieste, Roberto Cosolini, ha fatto sì che i giovani si riunissero in assemblea per valutare le aperture giunte dalle istituzioni, che hanno accolto tre delle istanze promosse dagli studenti garantendo anche un loro imminente incontro con la Provincia.

La protesta degli studenti delle superiori era iniziata martedì 25 ottobre con il tentativo di occupare alcune scuole, non andato in porto per l’opposizione dei dirigenti scolastici. Da qui, raccontano i ragazzi, la scelta di stabilire il loro “campo base” in piazza Unità d’Italia per proseguire il loro impegno contro i tagli alla scuola pubblica e ribadire il loro appoggio alla lotta degli indignados che hanno manifestato il 15 ottobre.

Ma agli studenti triestini hanno fatto richieste concrete anche su scala locale: dall’istituzione di un centro sociale in cui esprimere la creatività e la voglia di partecipazione all’esigenza di una verifica sui rischi che corrono le strutture scolastiche cittadine, molte delle quali fatiscenti. I ragazzi hanno anche chiesto una politica della casa che risponda alle esigenze dei più deboli, la garanzia che le fasce povere della popolazione abbiano accesso a un reddito minimo, il rispetto della carta dei diritti dei cittadini in formazione e la tutela dell’ecosistema urbano.