Video studenti al Quirinale

“Non ci ha promesso nulla ma siamo contenti che qualcuno finalmente ci abbia prestato ascolto”. Mostrano soddisfazione i dieci studenti della delegazione dei collettivi in agitazione che hanno incontrato al Quirinale Giorgio Napolitano. Il presidente della Repubblica si è detto disposto a esaminare le controproposte di studenti e ricercatori alla riforma dell’università, che oggi avrà con tutta probabilità il via libera definitivo del Senato.

Al termine di una giornata di manifestazioni a Roma e in tutta Italia, gli studenti ricevuti da Napolitano sono contenti che il capo dello Stato abbia “riconosciuto che esiste un movimento” e definiscono il presidente “l’unico nostro interlocutore”.

L’apertura del Quirinale ha restituito fiducia ai giovani universitari, che ora si dicono ancora più motivati a proseguire la battaglia contro la riforma dell’università anche dopo la definitiva approvazione. Non sono mancate critiche al ministro Gelmini e all’esecutivo: “Il governo non ci ascolta perché non vuole entrare nel merito della questione con noi. Evidentemente non sono in grado di affrontare il confronto e per questo ce lo hanno sempre negato”.

Il Senato infatti dovrebbe votare la legge alle 13, dopo due giornate di accesa schermaglia parlamentare soprattutto da parte dei parlamentari di Pd e Idv. I senatori dei due partiti di opposizione si sono tutti iscritti a parlare sul verbale della caotica seduta di martedì sera, che ha avuto come protagonista la presidente di turno del Senato Rosi Mauro. Anna Finocchiaro, capogruppo dei senatori del Partito democratico, ha richiesto e ottenuto lo slittamento della direzione del suo partito prevista per oggi in modo che tutti i senatori Pd potessero seguire fino alla fine l’iter di approvazione del ddl sull’università.

Il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha definito la sua riforma, ormai in dirittura d’arrivo, “un provvedimento storico” che consentirà di archiviare “definitivamente il ’68″ e “la sinistra” che strumentalizza i giovani e non vuole che il Paese cambi attraverso riforme come la sua. “Se domani, come credo, il Senato approverà definitivamente la riforma dell’università- ha detto Gelmini – sarà un bel giorno per l’Italia e per tutti gli studenti”.

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