studenti fuori sede

Tra voi che state leggendo questo articolo sicuramente ci saranno moltissimi studenti fuori sede o che si apprestano ad esserlo. Inutile dire che la condizione degli studenti fuori sede è del tutto particolare rispetto a chi svolge il proprio percorso universitario nella sua città d’origine e presenta sicuramente delle difficoltà ma, allo stesso tempo, è una bellissima esperienza e un’ottima occasione di crescita!

Si può scegliere di allontanarsi da casa perché non c’è l’università vicino, perché si vuole studiare in una particolare facoltà, perché si vogliono seguire gli amici che hanno fatto il passo prima di voi, o semplicemente per spiccare il volo e cercare la propria strada lontani da mamma e papà.

Qualunque siano i motivi che vi hanno spinto a partire sappiate che la vostra vita da studenti fuori sede vi presenterà non poche sfide da affrontare ma anche tante occasioni di divertimento!

Dovrete cercare una casa per fuori sede e imparare a gestire la vita domestica (può sembrare banale, ma non è affatto semplice per chi ha vissuto fino al giorno prima con i genitori) e, nello stesso tempo, barcamenarvi tra file alla segreteria, orari delle lezioni, studio, ritagliandovi comunque un sacrosanto spazio per il vostro divertimento! Ma non scoraggiatevi, perché sarete perfettamente in grado di gestire ogni cosa e, dopo un po’ di tempo, vi renderete conto di quanto avete imparato e di come siete diversi da ciò che eravate appena finita la scuola superiore!

Cambiare città vi permetterà di conoscere tante persone a partire da quelle con cui condividerete l’alloggio. Sono studenti fuori sede come voi ma provenienti da città diverse, con diverse tradizioni, diversa cucina, diverso dialetto ma anche con diversi interessi e ambizioni e sarà divertente confrontarsi e conoscersi. Ognuno ha il proprio stile di vita, un proprio obiettivo da raggiungere, e ciascuno porterà a sua volta nuovi amici che condivideranno con voi questa esperienza.

La possibilità di confrontarsi con gente diversa, di aprirsi agli interesse degli altri, di condividere i propri problemi quotidiani con ragazzi incontrati “per caso”, è un esperienza di crescita unica che solo la condizione di fuorisede può offrire.

Non dimenticate, inoltre, che essere studenti fuori sede può avere anche dei vantaggi pratici come ad esempio agevolazioni e sconti per il cinema o per alcuni eventi culturali o iniziative particolari messe in atto da ciascuna università.

Informatevi, anche, sulla possibilità di usufruire dell’assistenza medica gratuita, cosa non da poco perché, essendo studenti fuori sede, potreste trovarvi di fronte alla necessità di un certificato medico o di una prescrizione senza sapere a chi rivolgervi. Anche in questo caso le regole variano da regione a regione, vi sono casi in cui, come non residenti, avete il diritto all’assegnazione provvisoria di un medico di base, come nel Lazio, o casi in cui vi sono iniziative rivolte proprio agli studenti fuori sede, come a Padova o a Bologna, che prevedono dei servizi ambulatoriali gratuiti messi a disposizione dalle università per i propri studenti.

Come studenti fuori sede molti di voi sceglieranno di contribuire al proprio mantenimento per non gravare del tutto sulle spalle della famiglia. In questo caso dovrete trovare un lavoro part time che si possa conciliare con i vostri impegni universitari (non dimenticate che il motivo principale per cui siete andati via di casa è quello di studiare, o no?).

Informatevi sulle borse di collaborazione che ciascuna università mette a disposizione dei propri studenti, per svolgere attività all’interno della struttura universitaria (ad esempio in biblioteca). E’ un modo per non uscire dall’ambiente universitario e anzi per conoscerlo un po’ meglio, cosa che potrà agevolarvi anche nella vostra carriera universitaria. Altri di voi preferiranno lavori serali come camerieri in pub e pizzerie, e questi sono lavori facilmente reperibili in città universitarie che sono piene di locali di intrattenimento per ragazzi.

Non sottovalutate anche la possibilità di partecipare al servizio civile nazionale che, anche se prevede un impegno maggiore (5-6 ore al giorno per un anno) vi garantisce un’entrata sicura e un’esperienza senz’altro interessante che può costituire, specie se siete alla fine del vostro percorso universitario, un ponte nel passaggio università-lavoro.

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