dubai studentess

Molti anni fa negli Emirati Arabi Uniti il “boum“, un particolare tipo di imbarcazione, era spesso l’unico modo per permettere alle informazioni di viaggiare. Ma oggi questa parola a seguito di un progetto di due studentesse universitarie del Paese assume un nuovo significato.

Meera Alsiri, 20 anni, e una sua collega coetanea, laureande alla Zayed University di Dubai, hanno infatti sviluppato una applicazione mobile con l’obiettivo di far scoprire le bellezze e le “gemme” nascoste del loro paese.

“Si tratta di un GPS sociale degli Emirati Arabi – ha spiegato Meera – uno strumento per mostrare luoghi poco conosciuti, cosi come oggetti o qualunque altra attrattiva del Paese, che sfrutta le reti sociali, il passaparola e tutti i contenuti generati dagli utenti”.

Dopo aver fatto il download, l’app disponibile per cellulari Android, Apple e BlackBerry, permetterà l’upload di immagini e il post di una breve descrizione, così come permetterà di ricercare foto o hotspot segnalati dagli utenti nei luoghi in cui ci si trova, attraverso il GPS.

Il progetto delle due ragazze, oltre ad essere un’idea innovativa per la valorizzazione del loro Paese, diventa anche il simbolo di una emancipazione crescente delle donne. “Le ragazze degli Emirati Arabi – sottolineano – iniziano ad avere i diritti che gli spettano, le donne stanno iniziando ad avere una voce in capitolo”.

L’obiettivo è quello di riuscire, dopo la laurea, a fare di questo piccolo successo una vera e propria professione. Lo sviluppo di applicazioni e di progetti sul settore mobile, concludono le ragazze, “quello in cui vorremmo lavorare e speriamo di riuscirci”.