studentessa universita udine crea vino mondiali 2014

Un bianco, un rosato e un rosso: insieme formano “Faces”, il vino ufficiale dei mondiali di calcio 2014. A idearlo una studentessa brasiliana dell’Università di Udine, Monica Rossetti di 31 anni, già laureata in Viticoltura ed Enologia all’Istituto federale “Rio Grande do Sul” di Bento Gonçalves e iscritta al momento – per l’attribuzione del doppio titolo di laurea internazionale – al corso di laurea magistrale interateneo in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli, attivato dall’ateneo friulano in collaborazione con quelli di Padova e Verona.

Per i mondiali di calcio che si giocheranno tra non molto in Brasile sono già pronti un milione di bottiglie di “Faces” della vendemmia 2013, che riporteranno nell’etichetta il marchio Fifa. Molto orgogliosa del grande risultato ottenuto dalla Rossetti, già affermata enologa, l’Università di Udine: “Si tratta – tengono a sottolineare Roberto Zironi ed Enrico Peterlunger, presidenti rispettivamente del corso di laurea in Viticoltura ed enologia e di quello magistrale in Viticoltura, enologia e mercati vitivinicoli – di un riconoscimento che conferma le capacità e la preparazione dell’autrice, e la qualità e le potenzialità internazionali della formazione e delle ricerche svolte nel settore vitivinicolo nel nostro ateneo”.

Il vino ufficiale dei mondiali 2014 ne comprende in realtà tre – un bianco, un rosso e un rosato – per meglio rappresentare le tre facce del Brasile (da qui il nome “Faces”): la multietnicità, la gioia di vivere e la predominanza di popolazione giovane. Nel dettaglio, il bianco è composto dalla miscela dei tre vitigni a bacca bianca maggiormente coltivati in territorio brasiliano, il rosato è stato prodotto da due vitigni a bacca rossa particolarmente accattivanti per colore e freschezza di gusto e quello rosso, che vuole indicare la multietnicità, nasce da un taglio di undici vini, non a caso il numero di giocatori che compongono una squadra di calcio.

“Faces” è stato già collaudato durante la Confederations Cup nel 2013, che ha visto interamente consumate le 200mila bottiglie di prova, derivanti dalla vendemmia 2012. Adesso è pronto per diventare il vino ufficiale dei prossimi mondiali. Un grande risultato per la trentunenne di Bento Gonçalves, discendente di una famiglia della provincia di Vicenza emigrata alla fine dell’800. Ma anche motivo di grande orgoglio per l’Università di Udine e il nostro Paese.