studentessa attrice porno per pagare tasse universitarie

Si sa, negli Stati Uniti le università hanno rette molto alte, e non tutti possono permettersele. Ma, mentre la maggioranza dei giovani ricorre ai prestiti d’onore, una studentessa ha deciso di intraprendere una via insolita per pagare le tasse universitarie: quella del porno.

60mila euro all’anno: a tanto ammonta la retta della prestigiosa Duke University. Quella di cui Lauren – questo il nome con cui la studentessa ha deciso di raccontare la sua storia – è una matricola. Che difende la scelta di diventare una attrice porno per pagare le tasse universitarie, anche se ora che il suo lavoro nel mondo dell’hard (e per un sito particolarmente scabroso, pare) è stato scoperto l’ateneo potrebbe decidere di espellerla.

Per la sua carriera ‘a luci rosse’, Lauren usava uno pseudonimo, ma – forse a causa di qualche dettaglio di troppo sulla propria vita al di fuori dalla Duke University raccontato dalla ragazza stessa a qualche compagno di corso – sono bastati pochi mesi perché la sua doppia identità di studentessa modello e attrice porno venisse a galla. Provocando una scia di offese e attenzioni assai poco galanti nei suoi confronti da parte dei ragazzi della Duke.

Per questo la studentessa ha deciso di farsi intervistare dal giornale dell’ateneo, il Duke Chronicle, e raccontare la sua scelta non convenzionale per pagare le tasse universitarie e la sua esperienza nel mondo del porno. Che a quanto pare non le dispiace affatto: “Alla fine di ogni scena mi sento più forte, mi sento una donna padrona della sua sessualità”, ha spiegato Lauren con una buona dose di femminismo.

Un coraggio e una determinazione che però potrebbero non bastare a Lauren per restare alla Duke University. L’ateneo infatti deve decidere se espellere la studentessa, rea di macchiare l’onorabilità dell’istituzione, oppure no. La scelta non sarà facile, perché ha a che fare con un tema scottante non solo per la Duke, ma per tutto il sistema universitario USA: quello dei costi elevatissimi dell’istruzione terziaria. Cifre a numerosi zeri che costringono i figli del ceto medio e medio-basso a richiedere cospicui prestiti d’onore per accedere agli studi universitari e pagare le tasse. Prestiti che, a causa della crisi economica mondiale, non tutti riescono a ripagare, come dimostra il continuo aumento dell’insolvenza.