Ricerche in corso sulle tracce di Ettore Grassi

È scattato sabato sera l’allarme per la scomparsa di Ettore Grassi, studente milanese iscritto all’Università dell’Aquila e scomparso dal capoluogo abruzzese la scorsa settimana: lui non si hanno più notizie da giovedì scorso. Da quanto si apprende dai mezzi di informazione, il 26enne iscritto alla facoltà di ingegneria avrebbe chiamato nei giorni scorsi i genitori per avvertire che si sarebbe recato nella Marche per un colloquio di lavoro e non aveva con sé il cellulare.

La denuncia di scomparsa da parte dei familiari è arrivata ufficialmente solo sabato sera, trascorse le canoniche 48 ore dalla scomparsa, ma già nella giornata di venerdì la polizia stradale ha rinvenuto l’auto del ragazzo, una Opel, parcheggiata ai margini della statale Adriatica in località Tre Camini di Fermo, con le chiavi inserite nel cruscotto. Proprio la telefonata del giovane porterebbe a pensare ad un allontanamento spontaneo, anche se non si esclude la possibilità di un gesto estremo da parte di Ettore, iscritto alla facoltà di ingegneria.

Da ieri dunque sono in corso le ricerche su tutta la zona, con il supporto dei vigili del fuoco e di unità cinofile, ma al momento del giovane milanese non c’è nessuna traccia. Svanito nel nulla, e già la mente corre ad un altro studente di poco più giovane, che per quasi un mese ha tenuto con il fiato sospeso l’Abruzzo: Roberto Straccia, ritrovato senza vita il 7 gennaio scorso sul lungomare di Bari. Tutti sperano in un epilogo più felice, ma in questo caso è difficile pensare ad un rapimento anche se gli investigatori non escludono nessuna pista: anche l’allontanamento volontario o il suicidio sarebbero tra le ipotesi attualmente al vaglio degli inquirenti.

Nella giornata di ieri, il prefetto di Fermo, Emilia Zarrilli, avrebbe convocato una riunione in Prefettura con la polizia stradale e i vigili del fuoco per fare il punto sulla situazione. Oggi riprenderanno le ricerche su tutta l’area sulle tracce di Ettore.