Laurea specialistica Stella

Laurea specialistica Stella

Trovano lavoro più facilmente nel settore privato rispetto ai colleghi che si sono laureati con il corso triennale: 79,5% contro il 70,5%. Il livello generale di soddisfazione nei confronti dell’università è ancora più elevato che in passato, e quest’anno si mostra in linea con quello dichiarato dai triennali, tuttavia, la percentuale di laureati soddisfatti della propria scelta circa il corso di studi mostra una flessione: più di un laureato su cinque tornando indietro cambierebbe la propria scelta, mentre lo scorso anno solo uno su sette lo avrebbe fatto.

Sono queste le caratteristiche principali del neolaureato italiano con laurea specialistica o magistrale tracciato dal rapporto Stella sulle indagini occupazionali 2009, che ha scattato la foto della situazione lavorativa dei giovani laureati usciti da 9 Atenei italiani, tra cui Milano Bicocca, Pavia, Pisa, e Palermo.

Fra i laureati specialistici/magistrali che hanno deciso di proporsi sul mercato del lavoro, permane la discriminazione fra maschi e femmine nell’ottenimento dello stesso: vi sono 92 maschi occupati ogni 100 (l’anno scorso erano 96) e solo 86,7 femmine (l’anno scorso erano poco più di 90).

Lo stipendio però rimane invariato rispetto ai colleghi della triennale: sebbene persista una maggiore reticenza a dichiarare il proprio reddito il salario medio è pari a 1,165 euro. Fra i laureati specialistici/magistrali che ancora non hanno trovato occupazione pur cercandola, si nota purtroppo una chiara prevalenza della componente femminile: più del 13% delle laureate sta ancora cercando, contro il 7,9% dei laureati.

Più del 60% dei laureati specialistici/magistrali che prosegue gli studi si iscrive a un dottorato di ricerca; sono comunque presenti in un numero significativo di casi sia le scuole di specializzazione, sia soprattutto i master e i corsi di perfezionamento.