Universita' del Salento

Dopo la petizione online a Torino e il referendum di Bologna, questa volta arriva dal Salento un altro no alla proposta di nuovo statuto d’ateneo presentata dal rettore Domenico La Forgia.

Il consiglio d’amministrazione dell’Università del Salento ha infatti bocciato la proposta con tre voti contrari, cinque astenuti e sette favorevoli. La prevalenza di voti non favorevoli, otto tra contrari e astenuti, ha impedito che il cda esprimesse un parere positivo bloccando il voto definitivo previsto per oggi in senato accademico.

Gran parte delle riserve vengono dalle associazioni studentesche (Udu, La Sveglia e Progetto Universitas) secondo le quali la proposta riflette troppo alcune impostazioni della Legge Gelmini. E sono proprio gli studenti ad aver espresso la loro contrarietà a uno statuto, spiegano, specchio di una riforma che vuole accentrare il potere assoluto sulla figura del rettore.

Hanno seguito la stessa linea di pensiero degli studenti anche i sindacati, Flc-Cgil, Uil/Rua e Snals università, i quali hanno definito il rettore “poco incline al confronto democratico” per aver ignorato le proposte che gli pervenivano e per aver preferito “marciare come un carro armato”.

Mancanza di democrazia e partecipazione: sono dunque queste le accuse principali che associazioni studentesche e sindacati muovono al rettore e le regioni stesse per cui lo statuto non è stato approvato. Secondo i sindacalisti dell’università pugliese quella lanciata dal consiglio di amministrazione è una richiesta importantissima di democrazia e partecipazione. Dalla loro, gli studenti dell’Udu, andando oltre la bocciatura della proposta, si sono dimostrati collaborativi, ma fermi su alcuni punti: la richiesta del referendum studentesco, una lista integrativa per la nomina dei membri esterni del Cda e la limitazione di quella che definiscono “dottrina gelminiana”.

Intanto si attende il prossimo 25 luglio, giorno in cui si svolgerà il prossimo consiglio d’amministrazione per discutere nuovamente dell’approvazione dello statuto.