statale milano tasse dimezzate per studenti lavoratori

La crisi pesa sempre più sulle finanze degli italiani, per questo l’Università Statale di Milano ha deciso di andare incontro ai suoi studenti e, in particolar modo, a quelli che oltre a frequentare un corso di laurea sono anche dei lavoratori. A questi ultimi, infatti, l’ateneo milanese offrirà – creando un importante precedente – la possibilità di iscriversi pagando tasse dimezzate. A partire dal prossimo anno accademico, gli studenti lavoratori che decideranno di usufruire di tale iniziativa potranno pagare solo il 50 o il 75 per cento, a patto però di limitarsi a sostenere non più della metà o dei tre quarti dei crediti formativi previsti in un anno normale.

Le tasse dimezzate favoriranno gli studenti lavoratori non solo dal punto di vista economico, ma anche in termini di tempo, poiché offriranno loro la possibilità di non finire fuori corso. Un’iniziativa, quella della Statale di Milano, che fin dal momento in cui è stata annunciata ha riscontrato grande consenso tra gli iscritti dell’ateneo, tanto che dopo poche ore dalla sua approvazione decine di studenti hanno iniziato a contattare le associazioni studentesche per saperne di più.

La decisione della Statale di Milano di dimezzare le tasse agli studenti lavoratori, non è la prima iniziativa di un ateneo italiano mirata a favorire chi si trova in maggiori difficoltà. Proprio qualche mese fa, ad esempio, il rettore dell’Università di Foggia, Giuliano Volpe, aveva deciso di concedere agevolazioni ed esoneri regolati da precisi criteri ai figli delle famiglie più duramente colpite dalla crisi.

Una scelta simile era stata presa anche dall’ateneo di Camerino, che ha deciso di non far pagare le tasse universitarie alle matricole figlie di genitori rimasti disoccupati nell’ultimo anno, oppure cassintegrati o in mobilità. Si tratta di opportunità importanti per chi si trova in ristrettezze economiche, che si oppongono al tramonto del sogno dell’università per tutti. Sempre sulla stessa falsariga, La Sapienza di Roma ha deciso di agevolare i secondogeniti di famiglie che vantano già un iscritto, mentre la Bocconi di Milano, invece, seleziona studenti particolarmente meritevoli per concedere loro tutto ciò di cui hanno bisogno: dalle rette ai libri, dall’alloggio a perfino una borsa di studio.