giallorossi

L’università va incontro alle squadre di calcio. Grazie a una convenzione firmata qualche giorno fa, il Policlinico Universitario Campus Bio-Medico di Trigoria garantirà assistenza ai giocatori dell’As Roma, supportando l’equipe medica già esistente. “Questa convenzione – dice il direttore amministrativo dell’ateneo romano, Paolo Sormani – è un certificato di qualità di cui siamo orgogliosi”.

Ad assistere i giocatori giallorossi sarà uno staff medico piuttosto specializzato. Prima squadra, settore giovanile e personale della società romana verranno sottoposti a diversi tipi di visite ed esami, oltre che a nuovi programmi di recupero. Tutto ciò al fine di garantire la massima assistenza sanitaria al club.

Il Campus Bio-Medico di Trigoria si trova a poca distanza da dove si allenano gli atleti romani, ossia dal Centro sportivo “Fulvio Bernardini”. Ciò ovviamente renderà più facile la collaborazione. Oltretutto il Policlinico Universitario, che darà assistenza alle squadre di calcio dell’As Roma, è una struttura piuttosto all’avanguardia, che per quanto riguarda la chirurgia da qualche tempo si avvale anche di tecnologia robotica.

L’accordo stipulato tra l’università romana e la società calcistica non prevede vincoli di esclusività. “La collaborazione con il Campus Bio-Medico – dichiara l’amministratore delegato dell’As Roma, Claudio Fenucci – si affianca al rapporto esistente con il Policlinico Gemelli“. Si tratta, quindi, di una convenzione che va a rafforzare ulteriormente l’assistenza sanitaria già fornita al club, completandola sia a livello professionale sia logistico.

Oltre al Campus Bio-Medico di Trigoria, in questi ultimi giorni anche l’Università di Torino ha aperto le porte alle squadre di calcio. In realtà, solo alla società calcistica torinese. Il Torino Football Club, infatti, ha preso parte a una sorta di lezione-dibattito riguardante “La tutela dell’immagine nello sport: l’immagine e merchandising nel Torino F. C.“. Il tema è stato affrontato attraverso una case history. L’incontro, organizzato da un professore del corso di laurea in Scienze della comunicazione, ha avuto luogo presso l’Istituto Avogadro di Torino.