Spagna arrestato strage università

La polizia ha arrestato a Palma di Maiorca (Spagna) un ventunenne sospettato di progettare una strage all’Università delle Baleari. Una perquisizione tra i beni del ragazzo avrebbe consentito il ritrovamento di ben 140 kg di esplosivo, al quale si teme che dovesse aggiungersi altro materiale ordinato via internet.

L’arresto è l’epilogo di cinque mesi di indagini svolte in Spagna della polizia, avviate al seguito di un’intercettazione di alcuni commenti inneggianti alla strage di Columbine che il ragazzo avrebbe postato su internet. Pare addirittura che il giovane avesse inizialmente acquistato delle armi da fuoco per riprodurre il massacro che voleva emulare, optando poi solo in un secondo tempo per l’esplosivo, confezionato in bombe potenziate con chiodi e pezzi di metallo per aumentarne il potere distruttivo.

 

L’episodio ispiratore del gesto sarebbe appunto quello della strage alla Columbine High School, in Colorado, avvenuto il 20 aprile 1999. In quel caso due studenti della scuola si introdussero al suo interno armati e aprirono il fuoco uccidendo 13 persone (12 studenti e un insegnante) e ferendone altre 24 prima di togliersi la vita per evitare di essere catturati dalle squadre SWAT. Si tratta di un episodio ricordato come uno dei più tragici avvenuti negli Stati Uniti.

Stando alle fonti giornalistiche, nella casa del giovane in Spagna sarebbe stato ritrovato un diario contenente dichiarazioni di odio nei confronti della società in generale e dell’università in particolare: un dettaglio che andrebbe a sostegno dell’accusa di voler compiere una strage proprio all’università e in particolare a quella delle Baleari, che ha sede a Palma di Maiorca e ospita più di 16mila studenti.

Purtoppo questi episodi si ripetono ciclicamente, con casi eclatanti soprattutto negli USA. Una strage simile avvenne infatti nell’aprile 2012 quando un ex studente della Oikos University di Oakland, in California, si introdusse armato nell’ateneo e aprì il fuoco uccidendo sette persone e ferendone tre. I protagonisti non sono sempre studenti, però: nel 2010 una docente dell’Università dell’Alabama armata di fucile sparò contro i colleghi, tre dei quali morirono sul colpo, mentre altri due rimasero feriti; sempre in Alabama, nel giugno 2012, tre studenti rimasero uccisi in una sparatoria nel complesso residenziale della University Heights di Auburn.