smettere di fumare combatte il mal di schiena

Che le sigarette siano altamente dannose per la salute è oramai risaputo, ma che potessero essere legate anche al mal di schiena non lo immaginava nessuno. Uno studio condotto dal dottor Glenn R. Rechtine insieme ai suoi colleghi del dipartimento di Ortopedia dell’Università di Rochester e pubblicato sul Journal of Bone & Joint Surgery spiega a sorpresa che, tra gli altri benefici, smettere di fumare ridurrebbe anche i dolori dovuti ai disturbi della colonna vertebrale.

Per esaminare in che modo il fumo influisce sul dolore, i ricercatori hanno reclutato e monitorato per otto mesi 5.333 pazienti affetti da mal di schiena, sciatalgie, compressioni della colonna vertebrale o ernie discali, alcuni dei quali avevano anche trattato il disturbo chirurgicamente. Il gruppo era formato sia da soggetti che non avevano mai fumato sia da fumatori ed ex-fumatori. Durante l’osservazione parte dei soggetti ha continuato a fumare, mentre ad altri è stato chiesto di smettere.

Dai questionari preliminari è stato possibile constatare che chi non aveva mai fumato o aveva smesso provava fin dal primo momento un dolore minore rispetto a quanti continuavano a farlo, facendo già intuire che vi fosse un legame tra l’intensità del mal di schiena e le sigarette. L’ipotesi ha preso sempre più corpo quando è stato osservato che i pazienti che hanno smesso di fumare durante il periodo di test e cure hanno riportato un miglioramento clinicamente significativo del proprio mal di schiena rispetto a quanti non lo hanno fatto. A trarre un benefico ancora maggiore dai trattamenti ricevuti sono stati quanti non avevano mai fumato e quanti avevano smesso molto tempo prima. Il valore e l’intensità del dolore sono stati misurati tramite la Scala Analogica Visiva (VAS).

Lo studio del dottor Rechtine evidenzia come la nicotina aumenti il dolore e mostra che, a prescindere dal trattamento ricevuto, i soggetti che continuano a fumare non riscontrano alcun miglioramento della propria condizione. “In sostanza – sintetizza Rechtine – la probabilità di migliorare la propria cura, chirurgica o non chirurgica, è stata drasticamente ridotta se si è un fumatore”. Insomma, dopo il rischio di cancro e malattie cardiovascolari, ecco un buon motivo in più per farla finita con le sigarette.