Studenti siciliani si uniscono al Movimento dei Forconi

Studenti in corteo questa mattina a Palermo e in altre località della Sicilia. Se il fronte comune composto da autotrasportatori, agricoltori e marinerie è destinato a spaccarsi alla mezzanotte, con lo sblocco dei tir, al Movimento dei Forconi aderiscono anche alcune rappresentanze studentesche che questa mattina sono scese in corteo sotto la bandiera del coordinamento “Studenti Siciliani in Lotta”.

Si tratta di un coordinamento “spontaneo ed apartitico” rispetto al quale i social network costituiscono il canale privilegiato di aggregazione e organizzazione: gli studenti, per la maggior parte iscritti agli istituti superiori, vogliono esprimere così il proprio sostegno delle varie categorie protagoniste della protesta che da cinque giorni sta paralizzando la Sicilia. Il coordinamento ha indetto per la giornata di oggi un corteo con appuntamento alle 10 in Piazza Indipendenza, a Palermo, ma altre iniziative sono in programma in varie località dell’isola, dove gli studenti diserteranno le aule per unirsi ai blocchi stradali delle categorie.

Causa comune, dunque, contro “il caro-vita e l’incapacità delle istituzioni di combattere la crisi“, nonché contro un governo nazionale che “fa solo gli interessi delle banche, mentre il governo regionale di Raffaele Lombardo pensa solo a sperperare soldi in consulenze”. Queste le parole d’ordine su Facebook, destinate ad uscire dalla rete per raggiungere piazze e scuole, gli studenti infatti annunciano l’occupazione degli istituti dalla prossima settimana se le richieste del movimento non dovessero essere accolte.

Al fronte aderisce anche Avanguardia Studentesca, il movimento degli studenti identitari, schierandosi con il Movimento dei Forconi e la sua “rivolta trasversale”. “Siamo dalla parte dei piccoli imprenditori, dei lavoratori e dei disoccupati in rivolta – dichiara Vincenzo Cicero coordinatore regionale di As -. Riteniamo doveroso che anche gli studenti delle scuole superiori si uniscano ai propri genitori per dar vita una ribellione sociale, ormai necessaria. Siamo pronti a proseguire la mobilitazione ad oltranza insieme al Movimento dei Forconi”.