settimana di mobilitazione universita' novembre 2013

Dal 18 al 23 Novembre, docenti, studenti e ricercatori si mobiliteranno tutti insieme, compresi i sindacati di categoria, per dire no alla distruzione dell’università italiana, denunciando i continui tagli alle risorse a cui negli ultimi anni è stata sottoposta, il precariato feroce e gli effetti negativi della riforma Gelmini: “Il sistema universitario statale – spiegano gli organizzatori della settimana di mobilitazione – è stato continuamente e progressivamente sottoposto a pesantissimi attacchi di diversa natura che lo stanno portando ad una vera e propria implosione”.

La mobilitazione generale interesserà tutti gli atenei italiani e servirà “per sollecitare una riflessione collettiva e per costruire insieme una tempestiva ed efficace opposizione al progetto di distruzione dell’università statale”. Alla settimana di manifestazioni del mese di Novembre parteciperanno anche il Comitato universitario nazionale (Cun) e i sindacati – Flc Cgil, Cisl, Uil, Cobas, Snals, Ugl e Cisal – insieme alle organizzazioni studentesche (Link e Udu), alle organizzazioni dei docenti di scuola e universitari – Adi, Adu, Andu, Cipur, CoNPass – e a quelle dei ricercatori (Cnru, Rete29aprile).

La settimana di mobilitazione di Novembre servirà per protestare contro i tagli alle risorse – meno 10 per cento in pochi anni – e verso l’accentramento esasperato dei poteri a livello nazionale e negli atenei, la messa ad esaurimento dell’intera categoria dei ricercatori e il precariato reso ancor più feroce e senza sbocchi dalla legge Gelmini. Si punterà il dito anche verso il sistema di valutazione dell’Anvur, giudicato mal concepito ed accusato di essere usato come una “clava per colpire e demolire piuttosto che per aiutare a far funzionare meglio la ricerca e l’alta formazione nel nostro Paese”.

Poi ci sono il meccanismo premiale istituito dalla Gelmini, cui è destinata una quota del Fondo di finanziamento ordinario, e il sistema dei ‘punti-organico’ per le assunzioni, che sta generando rivalità e recriminazioni tra gli atenei, come dimostra l’ultimo provvedimento del ministro Maria Chiara Carrozza sulla distribuzione delle risorse per assumere nuovi docenti, che ha già creato una fortissima contrapposizione tra atenei del meridione e settentrionali: Ѐ ormai evidente a tutti – spiegano gli organizzatori della settimana di mobilitazione del prossimo Novembre – come il razionamento e i criteri di distribuzione dei cosiddetti ‘punti organico’ puntano anche a mantenere attiva una contrapposizione tra i docenti, i tecnico-amministrativi e gli studenti”.