Facebook selezione lavoro

I Social Network come Facebook, sono l’ultima frontiera per la selezione di personale da parte delle aziende. Da più parti infatti i Social Network vengono usati dalla azienda per il recruiting, per la pre-selezione di potenziali candidati. Le domande che sorgono spontanee naturalmente sono relative all’efficacia o meno del mezzo, per questo tipo di uso. A tal proposito l’americana Tuft University ha condotto un esperimento per capire l’efficacia di Facebook nella selezione di potenziali candidati.

Se infatti il faccia a faccia tra selezionatore e candidato in un colloquio, assicura un certo tipo di risposta, non è detto che Facebook, da sostituto del faccia a faccia, possa promettere lo stesso. L’esperimento è stato condotto su un gruppo di 37 studenti, a ciascuno dei quali è stata creata una copia su Facebook con il profilo. Alcuni membri dell’università hanno incontrato i 37 studenti personalmente attraverso colloqui di 4 minuti, mentre altri membri di un’altra università, hanno visto gli stessi 37 studenti attraverso Facebook. Lo scopo era conoscere gli studenti.

Il risultato finale dell’esperimento ha mostrato come i giudizi espressi dai valutatori dei colloqui faccia a faccia, siano risultati molto simili a quelli dei valutatori su Facebook. In pratica le persona piaciute nell’incontro faccia a faccia, erano le stesse piaciute su Facebook. Ma non è tutto.

Ciò che è emerso di interessante è che le persone che sono piaciute nel faccia a faccia per la comunicatività e l’interesse ad aprirsi e farsi conoscere, sono le stesse conosciute e piaciute attraverso Facebook.

Certo i dubbi rimangono molti ed il dibattito sull’argomento è aperto. Facebook infatti non può essere considerato affidabile al 100%, in quanto le notizie, foto ed altro pubblicate sulle pagine dei profili possono essere falsificate. Inoltre in un colloquio faccia a faccia sono presenti altri elementi come il linguaggio del corpo o il tono della voce. Viceversa in un’interfaccia web permane il linguaggio non verbale, e un tipo di comunicazione spesso sintetica che lascia a facili fraintendimenti e “buchi” spesso colmati con l’immaginazione personale dell’utente, cosa che non accade in un incontro faccia a faccia.