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Da nord a sud, la violenza di matrice politica sembra davvero invadere le università. Dopo i tanto discussi scontri all’ateneo di Torino, anche l’Università Federico II di Napoli è diventata teatro di tafferugli e aggressioni.

La discussione tra studenti di fazioni politiche opposte ha avuto inizio ieri nella Facoltà di Giurisprudenza, a causa di una controversia circa la proiezione del video sugli scontri di Piazza Navona di qualche mese fa. Da lì si sono creati dei tafferugli, proseguiti alla stazione centrale di Napoli, dove gli agenti hanno sparato un colpo di pistola in aria per placare la situazione.

Ma – secondo quanto riportato dall’edizione napoletana di Repubblica – le modalità della vicenda sembrerebbero ricalcare il profilo di un vero e proprio agguato.

Gli studenti del Blocco studentesco avrebbero infatti chiesto al Preside della Facoltà un’aula per proiettare il video degli scontri di Piazza Navona, ma gli studenti di sinistra non avrebbero gradito l’iniziativa, impedendo loro l’ingresso in Facoltà e seguendoli sino alla Stazione centrale, dove avrebbero scatenato una “caccia all’uomo” davanti alle telecamere a circuito chiuso.

Sei studenti di destra si sarebbero rifugiati nel box della Polizia ferroviaria, mentre gli agenti della Digos avrebbero cercato di acciuffare gli aggressori che stavano prendendo a sassate il box della Polfer e l’auto della Digos, aggredendo per giunta due agenti.

L’aggressione si sarebbe conclusa con una fuga collettiva a seguito del colpo di pistola sparato in aria dalla Polizia.