digos: provvedimenti cautelari scontri roma

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Ancora scontri tra studenti nella Capitale, e la scena si ripete. Una violenta “rissa” scoppiata davanti alla sede della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università Roma Tre, zona San Paolo, ha coinvolto intorno alla mezzanotte di ieri un gruppo di giovani mentre affiggevano manifesti, fuori dall’ingresso dell’ateneo, relativi alle prossime elezioni del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari.

La notizia finita sulle pagine dei giornali rappresenta l’ennesimo episodio di intolleranza a partire da ideologie politiche portate all’estremo. Protagonisti dello scontro, ancora una volta, da una parte gli studenti di sinistra – in questo caso del centro sociale Acrobax – e dall’altra quelli di destra del Blocco Studentesco.

Il bilancio riferito dalle forze dell’ordine alle agenzie sarebbe di otto ragazzi ricoverati in ospedale – con prognosi dai due ai trenta giorni – e diciassette denunciati. Otto di questi ultimi, apparterrebbero al Blocco Studentesco.

Francesco Polacchi, presidente nazionale del Blocco ha parlato di un “agguato” subito da un “centinaio di persone armate di caschi, sassi, bastoni, catene” e Davide Di Stefano, responsabile nazionale del Blocco ha chiamato in causa le autorità istituzionali per una risposta all’accaduto, dal rettore al ministro dell’Interno.

I ragazzi del centro Acrobax raccontano invece di essere stati aggrediti dal Blocco durante l’affissione dei manifesti in un modo simile alle violenze di Piazza Navona avvenute in passato, e di essere riusciti a fronteggiarli per la consistenza numerica superiore finché le forze dell’ordine non sono intervenute sospendendo il muro contro muro.

Ma come nel caso degli scontri di Tor Vergata, avvenuti un mese fa, anche stavolta ogni parte accusa l’altra di aggressione e violenza fisica e ricostruire la dinamica in un clima di tale conflittualità è difficile. Intanto sull’accaduto indaga la Digos.