classifica Censis per l'area di Scienze Motorie 2016

L’Alma Mater Studiorum è al top anche per quanto riguarda le Scienze Motorie. Con un punteggio medio di 106 punti, l’Università di Bologna è, infatti, prima nella classifica Censis-Repubblica 2013. La seconda è l’Università di Roma “Tor Vergata”, che ottiene 101 punti, mentre la terza è Urbino, con una media pari a 100.

Al quarto e al quinto posto della classifica Censis per l’area di Scienze Motorie 2013 ci sono Pavia (99,5) e la Statale di Milano (98,5), mentre è solo sesta l’Università “Foro Italico”, ateneo interamente dedicato alle discipline motorie e sportive, che aveva dominato la graduatoria negli ultimi anni. Settima e ottava Udine (93) e l’Università dell’Insubria (92,5), seguite da un drappello di cinque atenei – Torino, Padova, Verona, Parma e Cagliari – che condividono il nono posto con un punteggio di 89. La prima metà della classifica Censis per l’area di Scienze Motorie 2013 si conclude poi con l’Università di Brescia (88,5).

Nella seconda metà della graduatoria finiscono, invece, Cassino (88), Perugia e Messina (appaiate con 84,5), Ferrara (84), Genova (82,5), Firenze (82), l’Università del Molise (81,5), quella de L’Aquila (81), Catania (79), Napoli Parthenope (78,5) e l’Università di Chieti e Pescara (76). Agli ultimi tre posti della classifica Censis per l’area di Scienze Motorie 2013 ci sono, infine, l’Università di Bari (75), seguita da quella di Palermo e quella di Foggia, che ottengono 73 punti a pari merito.

A seguito dell’entrata in vigore della legge n. 240 del 30 Dicembre 2010, le facoltà sono state abolite, pertanto, la classifica Censis per l’area di Scienze Motorie 2013 non valuta tali strutture, bensì la qualità – in una scala da 66 a 110 – dei corsi di laurea triennale appartenenti alla classe di Scienze delle Attività Motorie e Sportive (L-22) offerti dai vari atenei.

L’identikit del laureato in Scienze Motorie. Dall’indagine AlmaLaurea che ha interessato i laureati di primo livello nel 2012, si scopre che c’è una prevalenza di maschi (59,1 per cento) e di coloro che hanno alle spalle un diploma di liceo scientifico (37,9) o tecnico (33,8). Dai dati raccolti emerge anche che la metà dei laureati (49,9 per cento) è riuscita a terminare gli studi entro i tempi previsti.

Sbocchi professionali. Una laurea in Scienze Motorie permette di occuparsi della conduzione di attività motorie e sportive rivolte a soggetti di tutte le età e condizioni fisiche presso palestre, associazioni sportive e strutture assistenziali pubbliche e private. Inoltre, con tale titolo si può insegnare educazione fisica nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, gestire strutture sportive o trovare impiego in qualità di consulente presso aziende di produzione di attrezzatura sportive.