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Il 2012 sta per concludersi e, come di consueto, è tempo di bilanci per tutti. Anche per la scienza e la ricerca, che nell’anno che sta per finire hanno avuto come star assoluta il bosone di Higgs. Nelle classifiche dedicate dalle riviste scientifiche alle scoperte più importanti del 2012 la “particella di Dio” che fornisce la massa ai componenti fondamentali della materia è unanimemente al primo posto. La scoperta di quello che è stato definito l’ultimo pezzo mancante del modello standard della fisica è stata annunciata dai ricercatori del CERN di Ginevra lo scorso 4 luglio. Un successo anche per i fisici del nostro Paese impiegati nei laboratori svizzeri.

A trovare spazio in praticamente tutte le speciali classifiche del meglio della scienza e della ricerca nel 2012 è anche la sentenza dell’Aquila che ha condannato a sei anni di carcere i sette scienziati che avevano l’incarico di valutare il rischio di una grande scossa di terremoto nel 2009. All’estero la sentenza è stata vista come un nuovo “processo Galileo”, tanto da portare la rivista americana Science a chiedersi se d’ora in poi gli esperti potranno parlare pubblicamente di rischio quando ci si trova di fronte a eventi che sono tanti incerti quanto potenzialmente disastrosi. Nel bene e nel male, nella scoperta più importante e nella sentenza più controversa, è l’Italia ad essere protagonista.

Il 2012 della scienza e della ricerca è stato caratterizzato anche dagli studi sul DNA per continuare a ricavare e decifrare tutte le informazioni in esso contenute. Ad essere menzionati nelle classifiche sono stati anche gli scienziati della NASA e Curiosity, robot di oltre 900 chili che, pur viaggiando a oltre 5.900 metri al secondo, è riuscito a planare e atterrare tutto intero sulla superficie marziana.

Grazie al Centro Erasmus di Rotterdam e all’Università del Wisconsin, in questo 2012 della scienza e della ricerca non sono mancate le polemiche. Nei loro laboratori, infatti, due team di biologi sono riusciti a modificare il virus dell’influenza aviaria rendendolo altamente contagioso. Una tecnica che solo dopo mesi di dibattiti è stata dettagliatamente descritta su Nature e Science.

E il 2013 come sarà? L’anno che verrà si prospetta ricco di nuove scoperte sul cosmo – grazie alla sonda Planck che scandaglierà la radiazione emessa dall’universo nei primi istanti successivi al Big Bang – sul cambiamento climatico e sul cervello. In particolare c’è grande attesa per il progetto Connettoma, finanziato con 38,5 milioni di dollari, che scandaglierà il cervello di 1.200 persone per ricostruirne le miriadi di connessioni neurali e osservare le differenze a livello dei singoli neuroni.