sapienza rassegna cinema omosessualità

sapienza rassegna cinema omosessualità

La rassegna di cinema improntata sui temi dell’omosessualità, per ora non ci sarà. Sarebbe dovuta partire oggi all’Università di Roma Sapienza, sul “pratone” della città universitaria, fino al 24 giugno.

A dare lo stop il Rettore dell’ateneo Luigi Frati, tra le aspre polemiche dei promotori dell’iniziativa.

L’associazione che aveva organizzato l’evento si chiama “Queer in action“, e le motivazioni del ritiro dell’autorizzazione ancora non sono chiare. Il Rettore Frati, infatti denuncia una autorizzazione mai rilasciata, e solleva questioni logistiche non facilmente superabili quali fattori determinanti nello “stop” alla rassegna cinematografica, incoraggiando gli organizzatori a rivolgersi a strutture ad hoc quali, cita, ad esempio la Casa del Cinema.

Ma i promotori non ci stanno, e ad andare su tutte le furie è, tra i primi, Aurelio Mancuso, rappresentante della comunità LGBTQI italiana, spiegando che la rassegna, che già ha ottenuto il favore della Provincia di Roma, è stata cancellata secondo quanto gli avrebbe comunicato telefonicamente lo stesso Rettore, per la possibilità di attacchi omofobi da parte di gruppi politici dell’estrema destra della città, anche se, dichiara sempre Mancuso, non sono sopravvenuti episodi o intimidazioni in questo senso.

Anche se così fosse, sottolineano gli organizzatori, questo significherebbe dare un enorme potere a quelle organizzazioni politiche orientate fortemente all’omofobia, e non avrebbe nessun senso che in questi giorni si discuta in Comune di adottare iniziative per sensibilizzare le persone e le istituzioni alla cultura delle differenze.

“La cosa che ci offende è la richiesta del rettore di tornare a nasconderci come unica arma di difesa dalle aggressioni omofobe – ha scritto l’associazione in una nota -. Noi ci appelliamo direttamente al Rettore e al Senato accademico perché tornino sui loro passi e permettano lo svolgersi della rassegna nei modi e nei tempi che erano stati previsti.”