sapienza occupata chimica per protesta contro numero chiuso

I corsi di laurea a numero chiuso aumentano sempre più, scatenando le proteste degli studenti. È successo anche all’Università “La Sapienza” di Roma, in cui si aspettava per ieri la decisione del Consiglio di Dipartimento sull’estensione dell’accesso programmato anche ai corsi di laurea in Chimica, Chimica industriale e Chimica del restauro e tecnologie per la conservazione dei beni culturali. Decisione che è stata rinviata perché in mattinata gli studenti hanno occupato il dipartimento per protesta.

Venerdì scorso, il 10 Gennaio, era in programma un’assemblea generale tra gli studenti e i docenti dei corsi di laurea dell’area di Chimica della Sapienza per discutere la questione. L’idea di inserire il numero chiuso nasce dalla necessità dell’ateneo di diminuire i posti disponibili per via del taglio dei fondi a disposizione e del blocco del turn over, che non consentono di far fronte a richieste di iscrizione in aumento. La proposta, però, si scontra con l’opposizione degli studenti, che chiedono soluzioni alternative all’accesso programmato. Non riuscendo a trovare una mediazione tra le due posizioni, il confronto tra le parti si è concluso con un nulla di fatto, che ieri mattina è sfociato nell’occupazione.

Dal canto loro, gli studenti spiegano che il numero chiuso sarebbe “un punto di non ritorno: verrà stroncato il libero accesso all’istruzione, e ciò che riteniamo assurdo è l’indifferenza e l’inerzia con le quali è stata affrontata la questione da parte dei docenti”. Nell’assemblea del 10 Gennaio, sostengono i giovani occupanti, i docenti avrebbero “garantito a voce” di mettere in piedi “un tavolo di discussione studenti-professori” prima di decidere sull’estensione dell’accesso programmato ad altri corsi di Chimica e che la votazione sul provvedimento si sarebbe effettuata a Marzo.

La decisione di occupare il dipartimento di Chimica – bloccando la didattica, ma lasciando libero accesso a ricercatori e professori – e organizzare un’assemblea nel piazzale sarebbe nata proprio dal mancato rispetto di quanto annunciato nel corso dell’incontro di venerdì scorso. L’occupazione pare già avere ottenuto un risultato: il voto dei docenti sul numero chiuso, in programma per ieri mattina, è stato rimandato e si terrà probabilmente a Marzo. E, se a obiettivo raggiunto gli studenti hanno riaperto i locali, l’appuntamento è per mercoledì prossimo, con una nuova assemblea per decidere le prossime mosse e discutere il futuro del dipartimento.