alla sapienza arriva il carpooling

Dividere l’auto con altre persone per spendere meno e inquinare meno. Il carpooling è un modo di viaggiare sempre più diffuso anche nelle università e adesso ha conquistato anche La Sapienza di Roma. Studenti, ricercatori e professori dell’ateneo ora potranno viaggiare insieme, risparmiando e riducendo l’impatto ambientale.

Si deve a una collaborazione tra La Sapienza e la società specializzata BringMe l’introduzione del carpooling nell’ateneo che conta in maggior numero di iscritti in Europa. Un’iniziativa che presto potrebbe ingrandirsi, coinvolgendo più università e uscendo addirittura dai confini della singola città: “Stiamo lavorando a un servizio di carpooling che unisca non solo gli atenei della stessa città, ma anche quelli di tutta Italia” ha spiegato Gerardo Albertengo, fondatore di BringMe.

Per studenti, professori e dipendenti dell’ateneo viaggiare insieme è piuttosto semplice. Basta collegarsi all’apposita pagina web sul sito della Sapienza, registrarsi e segnalare il proprio percorso per mettere a disposizione la propria auto o prenotare un posto. In sede di registrazione sarà acquisita una copia della carta di identità di ciascuno di coloro che aderiranno, così da creare una community di carpooler sicura e certificata. A rendere tutto ancora più semplice, un’app che permette di interagire comodamente dallo smartphone e informa sui chilometri percorsi e le emissioni di CO2 risparmiate.

L’ impatto ambientale ridotto non è l’unico vantaggio del carpooling: oltre alla possibilità di socializzare, si risparmia sul costo del viaggio. Il prezzo è concordare con chi sceglie di condividere l’auto, e in base al numero di posti. Sono 15 per ora le sedi dellUniversità La Sapienza coinvolte nel progetto, da San Lorenzo a Valle Giulia, da via Salaria alle sedi più periferiche e meno servite dai mezzi pubblici.

Il nuovo servizio di carpooling della Sapienza è attivo solo da pochi giorni, ma ha già registrato centinaia di iscritti, e sembra destinato a crescere. Un’iniziativa smart e green, già adottata da altri atenei, che potrebbe vedere gli studenti salire sull’auto dei professori, ma anche viceversa. E viaggiare insieme fino a lezione.