Salute sessuale

Test Hiv ed educazione sessuale, sono questi i parametri chiave di un ranking assolutamente sui generis, ovverlo quello diffuso pochi giorni fa dalla Trojan, azienda americana che produce profilattici, e Sperling’s BestPlaces. Si tratta del Sexual Health Report 2011, una indagine annuale sulla salute sessuale nei campus condotta in 140 college negli Stati Uniti e a primeggiare è la Columbia University.

Il ranking della top 20 si basa su diversi fattori: quali la diffusione del test Hiv e dei test per altre malattie sessualmente trasmissibili, i programmi di educazione sessuale messi in campo, la disponibilità di contraccettivi e profilattici all’interno del campus, la possibilità di ricevere dei consigli restando anonimi, gruppi di discussione tra pari, la presenza di un centro di salute.

E per il secondo anno consecutivo la Columbia University si classifica al primo posto, dividendo il podio con l’Università  dell’Illinois a Urbana-Champaign e la Princeton University. “L’attenzione che la Columbia dedica al tema della salute sessuale è chiaramente una priorità all’interno del campus, sostenuta con entusiasmo dagli studenti, dai professori e dal personale tecnico e amministrativo” commenta Bert Sperling, presidente della Sperling’s BestPlaces.

In particolare la Columbia vanta anche un frequentatissimo sito dedicato all’argomento, “Go Ask Alice!”, al cui interno trovano spazio oltre 15 gruppi di discussione tra studenti su temi legati alla salute e all’educazione sessuale.

Altre università a comparire nella classifica dei 20 atenei più sicuri d’America sul piano della sicurezza sessuale sono la Brown University (frequentata da Emma Watson), la Oregon State University, l’Università del Michigan-Ann Arbor, la Colorado State University, le Università di Florida, Iowa, South Carolina-Columbia, Wisconsin-Madison, California-Berkeley. La Trojan ha reso noto anche una ranking delle università meno sicure degli States e il triste primato tocca alla DePaul University.

E in Italia, vi sentite informati e sicuri? Esistono servizi di informazione all’interno degli atenei? come funzionano? Raccontatecelo nei commenti.