A Roma il primo festival universitario del corto

Coinvolgerà tutte le università della Capitale il primo Festival universitario del corto che approderà alla fase conclusiva tra il 21 e il 23 ottobre prossimi. Ma gli studenti iscritti alle diverse facoltà degli atenei romani (dalla Sapienza a Roma Tre fino a Tor Vergata, Università Cattolica del Sacro Cuore, Lumsa, Luiss, Luspio, Iusm, Link Campus ed eCampus) dovranno iniziare da subito a ideare e realizzare i propri lavori cinematografici che dovranno pervenire al festival entro il 31 luglio, per essere poi valutati e selezionati da una giuria speciale.

L’idea parte da Marco Siclari, delegato del sindaco di Roma Gianni Alemanno per i rapporti tra Roma Capitale e università e sarà realizzata con il sostegno dell’assessorato alle Politiche culturali, in collaborazione con iUniversity Roma e Fondazione Cinema per Roma. Un vero e proprio concorso, che in questa prima edizione ruoterà intorno al tema “Il valore della vita”: il progetto cinematografico dovrà infatti attenersi a contenuti inerenti al mondo dei giovani e alle loro prospettive sociali e professionali.

I video, della durata massima di 15 minuti, dovranno essere opere inedite e autofinanziate e i loro autori, che non devono ricorrere a professionalità o aiuti esterni, devono essere iscritti ad uno degli atenei romani nell’anno accademico in cui è stato presentato il bando. I cinquanta migliori corti avranno la possibilità di essere proiettati alla Casa del Jazz, tra il 21 e il 23 ottobre, mentre i migliori 10 tra questi, grazie a un evento speciale dedicato, godranno della vetrina della sesta edizione del Festival internazionale del Film di Roma, quest’anno in programma dal 27 ottobre al 4 novembre.

Per i primi tre classificati, inoltre, sono previste delle borse di studio, di 5.000 euro per il regista del miglior corto in assoluto, 1.500 euro per il secondo classificato e 500 per il video sul gradino più basso del podio. Il 23 ottobre la serata di gala, nel corso della quale saranno premiati i migliori lavori dal testimonial dell’iniziativa, Massimo Ghini.