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elezioni cnsu successo del centro destra

Ad aver vinto in queste elezioni del Consiglio Nazionale Studenti Universitari (CNSU) è innanzitutto l’astensionismo, ma in assenza dei dati ufficiali del Miur si possono già iniziare a delineare i primi esiti della tornata elettorale 2010.
Dopo le dichiarazioni dell’Udu che parlano di 53.400 voti raggiunti, è già chiaro però che la maggioranza resterà nelle mani delle liste di centrodestra, con 18 eletti su 30.

Ad aver accusato il colpo più delle altre liste è il movimento di estrema destra Blocco Studentesco che non è riuscito ad ottenere nemmeno un rappresentante all’interno del “parlamento” degli studenti. Anche se, come riporta in una nota lo stesso Blocco, ha ottenuto ben 1.400 voti negli atenei romani.

Tuttavia il sistema elettorale avrebbe influenzato in modo notevole il risultato, non tenendo in considerazione il numero di votanti su base nazionale, è stata infatti stabilita la divisione in 4 macro-distretti elettorali con l’assegnazione di 7 eletti per ciascuno, il che ha determinato la vittoria del centrodestra che nel complesso ha raccolto circa 13.000 voti in meno della coalizione delle liste progressiste che vede in cima l’Udu.

Al centro Italia testa a testa tra Udu e Pdl che hanno entrambi conquistato 3 seggi ciascuno, mentre al Sud 3 seggi vanno complessivamente al Pdl, 1 al Clds, 1 all’Udu e 2 alla Confederazione (formazione di candidati indipendenti).

Nel bilancio tuttavia non si può non tener conto dell’astensionismo che ha raggiunto quota 67%, sia per lo scarso interesse di natura politica del CNSU, si per via di alcune liste che hanno rinunciato a concorrere, tra le quali “Link – Coordinamento Universitario” che ha invece invitato a proseguire le mobilitazioni in tutta Italia contro il ddl Gelmini di riforma dell’università.