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Ottanta milioni di euro scomparsi nel nulla. Questa la denuncia dell’Osservatorio della Ricerca che sabato ha lanciato l’allarme sui tagli ai fondi per la ricerca universitaria. Con l’approvazione della Finanziaria in Senato, infatti, la maggioranza avrebbe bocciato l’emendamento che prevedeva la destinazione di 80 milioni alla ricerca.

L’Osservatorio ha spiegato che la somma, stanziata dalla Finanziaria 2007 e vincolata a un provvedimento attuativo, sarebbe servita ad assumere a tempo indeterminato 4200 ricercatori universitari.

La notizia è stata definita dalla stampa nazionale una ‘doccia fredda’ per migliaia di ricercatori italiani, che vedrebbero così svanire l’ultima possibilità di stabilità contrattuale prima dell’entrata in vigore della nuova legge. Il ministro Gelmini, però, ha smentito tutto.

«È falso – ha detto il ministro dell’Istruzione – che ci sia stato un simile taglio». Per Gelmini, che ha firmato a quattro mani con il ministro dell’Economia Tremonti una lettera al Corriere della Sera,  si tratterebbe di una polemica infondata.

Nessun taglio, rassicurano Gelmini e Tremonti: «L’emendamento presentato in Senato si limitava a definire uno spostamento dell’erogazione di circa 60 milioni di euro dal 2009 al 2010 – spiegano i due ministri nella lettera – la modifica non è stata approvata, quindi entro il 2009 questi fondi saranno trasferiti alle università per consentire l’assunzione di migliaia di ricercatori».