Ricercatori americani cercano viaggiatori nel tempo sui social network

Esistono i viaggiatori nel tempo? Secondo un gruppo di ricercatori della Michigan Technological University (USA), guidato dal professor Robert Nemiroff, sì e frequentano i social network. Chi non ha mai sognato di tornare indietro nel passato oppure di dare uno sguardo al proprio futuro? Sempre più scienziati credono che non si tratti di una cosa possibile solo nei film di fantascienza e da tempo ormai se ne parla nei dibattiti tra gli studiosi, tanto che il gruppo di ricerca americano ha pensato di tentare di trovare le prove dell’esistenza di questi particolarissimi viaggiatori attraverso il web. Per il momento, però, con scarsi risultati, tuttavia si spera di essere più fortunati in futuro.

Per verificare la presenza di eventuali viaggiatori nel tempo, i ricercatori americani – come si apprende da un articolo sull’argomento presentato all’American Astronomical Society meeting, che si è tenuto il 6 Gennaio scorso a Washington – hanno sviluppato una strategia di ricerca basata su quella che viene denominata “conoscenza profetica”. In breve, si tratta di trovare nella Rete un riferimento a un avvenimento precedente al momento in cui l’informazione ha raggiunto la popolazione. Ciò, infatti, potrebbe rivelare che chi scrive proviene dal futuro.

A tale scopo, gli studiosi della Michigan Technological University hanno deciso di cercare sul web il riferimento anzitempo di un qualche “turista dal futuro” all’elezione di Papa Francesco e al passaggio della cometa ISON, combinando le ricerche su Google, Bing e sui popolari social network Facebook e Twitter. Ma i risultati sono stati piuttosto deludenti. Per quanto riguardo il secondo avvenimento, non sono state trovate indicazioni risalenti a prima che il meteoroide fosse scoperto, cioè al Settembre 2011. In merito al Pontefice, invece, è stata trovata una voce in un blog che si riferiva all’elezione di Francesco prima che il nuovo Papa si affacciasse alla finestra di piazza San Pietro, ma è stata considerata più una fatalità che una reale conoscenza del futuro.

Falliti i due tentativi precedenti, sempre per verificare la presenza di viaggiatori nel tempo, i ricercatori americani hanno allora pensato di creare su Twitter due hashtag  #ICanChangeThePast2 e #ICannotChangeThePast2 – e di lanciare un appello a Settembre 2013, chiedendo di rispondere entro la fine di Agosto 2013. Ancora una volta, da parte degli utenti del social network non c’è stata risposta. Ma nonostante il fallimento di questi tentativi, gli studiosi rimangono propositivi e speranzosi per il futuro: “Questi risultati negativi non smentiscono i viaggi nel tempo, e, data la grande portata di Internet, questa ricerca – dichiara Nemiroff – è forse la più completa fino ad oggi”.