ricerca su laureati in sociologia e lavoro

Un numero sempre maggiore di laureati in Sociologia è alle prese con la difficoltà di trovare un posto di lavoro. Se l’80,9 per cento di quelli dell’anno accademico 2004/2005 ha un lavoro retribuito, stessa cosa non si può dire dei sociologi appartenenti a quello 2009/2010, di cui solamente il 36,5 per cento ha trovato una sistemazione all’altezza del proprio titolo di studio. Lo rivela una ricerca presentata nei giorni scorsi a Firenze, nell’ambito del decimo convegno dell’Associazione Italiana di Sociologia.

Di pari passo con il calo della percentuale di laureati in Sociologia che hanno trovato lavoro, cresce quella di chi cerca un impiego o un’altra occupazione. “Rileviamo una quota non piccola di persone sottocollocate rispetto al loro titolo di studio, e altri – ha spiegato Carla Facchini, docente di Sociologia della famiglia presso l’Università di Milano-Bicocca – che hanno professioni vicine a quella sociologica, figure interstiziali“. Eppure dalla ricerca si scopre anche che chi ha conseguito una laurea nell’ambito delle Scienze sociali esce dall’università con le competenze richieste per trovare un lavoro.

Dall’indagine emerge che le discipline sociologiche non sono centrali solo nei corsi di laurea specifici, ma anche in percorsi similari, come Scienze politiche o Scienze della comunicazione, mentre rimangono marginali nelle aree economico-giuridiche. Le difficoltà che i sociologi incontrano nel trovare lavoro sono una conseguenza dei tagli al welfare e ai servizi sociali, naturale sbocco lavorativo per i laureati:  “mancando investimenti sulle politiche sociali, vengono a mancare – ha dichiarato Alessandro Bruschi, presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia – condizioni strutturali necessarie a supportare questo settore occupazionale”.

I problemi occupazionali di coloro che hanno conseguito una laurea in ambito sociologico derivano da fattori legati alla particolare congiuntura economica, ma non solo. Bruschi ha sottolineato come all’origine di tutto vi siano anche “elementi che appartengono al disegno e alla progettazione di politiche pubbliche”, eppure, proprio in un momento di difficoltà come quello attuale, sarebbe opportuno dare maggiore valore alla Sociologia, che potrebbe aiutare a risolvere le criticità. Tuttavia, ha concluso Bruschi, troppo spesso “non ci si rende conto che la società è un organismo complesso, che va conosciuto per affrontarne i problemi”.