Realtà virtuale

Towards Real Virtuality. Si chiama così il progetto di ricerca portato avanti da un gruppo di scienziati britannici delle Università di York e Warwick, che affronta il tema della realtà virtuale attraverso il coinvolgimento di tutti i cinque sensi.

Si tratta di una particolare tecnologia in grado di far viaggiare nello spazio e nel tempo all’interno di un “bozzolo virtuale“, che è in grado di trasmettere alla persona che si trova al suo interno, tutte le sensazioni caratteristiche di un’esperienza reale. In pratica sarà possibile vedere, sentire ed anche toccare e gustare l’ambiente circostante, al pari di un’esperienza sensoriale reale. Da qui il termine Real Virtuality.

Il 4 marzo è stato presentato un modello del “bozzolo virtuale” al Pioneers 2009 di Londra, un evento organizzato dall’EPSRC (Engineering and Physical Sciences Research Council).

Per la prima volta, negli studi sulla realtà virtuale, i cinque sensi vengono stimolati contemporaneamente da dispositivi specifici e in maniera coordinata. Con la possibilità di sperimentare un vero e proprio viaggio sensoriale nel mondo. Se si desidera poi fare un salto indietro nella storia, la tecnologia può diventare anche una macchina del tempo, riproponendo i sapori, gli odori e i suoni più antichi.

Da più parti si sono sollevati dibattiti sulle implicazioni etiche dello sviluppo di questo progetto. Gli scienziati comunque hanno dichiarato che intendono sviluppare ulteriormente il progetto, per arrivare a rendere il “bozzolo interattivo” sempre più leggero, confortevole ed economico.