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Mentre in Italia le università prendono le misure con “app” dedicate agli stessi atenei, iIl Rasmussen College statunitense, un ateneo privato con campus in cinque Stati del Paese, ha lanciato il primo corso mirato ai dispositivi mobili di ultima generazione e allo sviluppo di applicazioni per formare esperti del settore la cui richiesta sta aumentando esponenzialmente con la maggiore propensione degli utenti a utilizzare smartphone.

Hap Aziz, il direttore della Rasmussen College’s School of Technology, ha dichiarato che nei prossimi anni si prevede un incremento sostanziale, di circa 300.000 posti di lavoro, nel settore dello sviluppo di software per cellulari, molti dei quali destinati a specialisti nelle mobile apps. “E si tratta inoltre – ha proseguito Aziz in una intervista per All Things Digital – di una tendenza assicurata se si guarda al numero di persone che sempre più utilizza cellulari di ultima generazione”.

I primi iscritti al corso in “application making” sono già arrivati questo mese nei campus in Florida e Minnesota, e molti altri ragazzi inizieranno i corsi in autunno della durata di 2 o 4 anni. Ad oggi il curriculum didattico è focalizzato su dispositivi iPhone e Android, ma è innegabile che i continui mutamenti nel settore dei sistemi operativi per cellulari porteranno la scuola stessa a riadattarsi velocemente per incontrare in modo puntuale la domanda e le necessità delle aziende.

Il Rasmussen College accoglie circa 16.000 studenti suddivisi tra tutti i campus, e solo le scuole di tecnologia e design contano circa 2.000 studenti, inclusi quelli che frequentano i college virtuali messi a disposizione.