Rapporto Svimez fuga cervelli

Rapporto Svimez fuga cervelli

Partono per studiare altrove con la speranza di trovare lavoro. Quasi sempre ci riescono e non tornano più in Italia. Sono i giovani studenti universitari e i ricercatori del Belpaese che, disillusi e stanchi delle scarse possibilità in terra patria decidono di partire.

A fotografarli è il rapporto Svimez 2009 che ha analizzato la composizione di questa massa silenziosa che decide di emigrare per cercare fortuna altrove. E nel 50% dei casi, secondo il rapporto, si trova bene e non considera la possibilità di tornare in Italia.

A partire, per il rapporto Svimez 2009 sono soprattutto studenti del Sud Italia: tra il 1997 e il 1998 700 mila residenti hanno lasciato il Mezzogiorno, e l’87% di questi si è spostato da Campania (25 mila), Puglia (12,2 mila) e Sicilia (11,6 mila).

A tre anni dal conseguimento del diploma, il 27% dei laureati meridionali lavora in un’altra area, ma tra questi emerge il profilo di un nuovo tipo di “cervello migrante”: si tratta di lavoratori, in genere sotto i 45 anni che vivono e lavorano nel centro-nord anche se mantengono la casa nel proprio luogo di nascita.