qurami app elimina code

Niente più code agli sportelli dei servizi pubblici e privati, sostituite da un servizio di notifiche su computer di casa e smartphone: è uno degli obiettivi che si è dato il Governo con l’Agenda digitale presente nel “Decreto crescita” dello scorso 4 ottobre, attualmente in fase di discussione al Senato. Nell’attesa, c’è un’app: Qurami.

Qurami è un’applicazione per smartphone che non elimina le file bensì l’attesa: si collega ai dispositivi che segnalano il numero allo sportello e ti informa in tempo reale dello stato della coda, segnalandoti quante persone ci sono davanti a te e quanto dovrebbe essere lunga l’attesa. Così, invece di annoiarti, puoi occupare il tempo per allontanarti per un caffè o fare la spesa perché l’app ti avvisa via sms in prossimità del tuo turno. Ed è possibile ripresentarsi allo sportello senza alcuno stress.

Qurami è attivo dal 10 ottobre, ma non avuto vita facile. Il suo creatore, Roberto Macina, ci ha lavorato per due anni e mezzo. Tutto è cominciato da quando, studente di Ingegneria informatica all’Università di Roma Tre, si trovava in coda per consegnare la domanda di laurea, chiedendosi come fosse possibile che nel 2010 non ci fosse un’app che evitasse di stare fermi lì a perdere tempo. Non essendoci, decise di crearla lui e di farne la sua startup. Qurami è un gioco di parole basato sull’espressione inglese “queque” (coda) e la parola italiana “curami”: “curare la fila”, dunque. Per partire, Macina è riuscito a trovare quasi subito centomila euro di finanziamento dall’incubatore romano Enlabs.

Sembra banale, ma il tema è più importante di quanto possa sembrare. Secondo una recente indagine, infatti, perdiamo in coda ben 400 ore l’anno pari a quasi cinque anni della nostra vita. Il Codacons ha provato a calcolare il costo di questa perdita di tempo quantificandola in 40 miliardi di euro. Il fatto che riesca a eliminare le code consentendoci di non sprecare il nostro tempo negli uffici pubblici con un numero in mano, dunque, rende Qurami uno strumento preziosissimo.

Perché la sua app funzionasse al meglio, Macina aveva bisogno proprio dell’aiuto di quegli uffici pubblici dove la gente sta in coda. Dopo qualche rifiuto è arrivato il primo accordo con la LUISS di Roma che ha fatto decollare Qurami: in breve tempo sono stati siglate intese analoghe con altre università romane (La Sapienza, Tor Vergata e Roma Tre), con i comuni di Firenze e Tireste, le provincie di Roma e Milano, la Camera di Commercio di Milano, l’azienda ospedaliera Careggi di Firenze e addirittura Trenitalia che lo attiverà a breve in tutte le stazioni dell’Alta Velocità a partire da Roma Termini. Al progetto sono interessati anche Poste Italiane e INPS e il suo creatore ha intenzione di presentarlo ai brasiliani per i Mondiali di calcio del 2014 e per le Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016.