Giovanni Puglisi

È Giovanni Puglisi il nuovo rettore dell’Università Kore di Enna. Lo scorso 23 dicembre il passaggio di consegne tra l’uscente Salvo Andò e Puglisi, che è anche rettore dell’Università privata Iulm di Milano, vice presidente della Conferenza italiana dei rettori e presidente della Fondazione Banco di Sicilia.

Il rettore di origini siciliane ha subito dichiarato le sue intenzioni: quella di consolidare la Kore come quarto polo accademico siciliano e quella di fare emergere la centralità dell’ateneo privato di ennese in Sicilia. Sotto questo aspetto, ha spiegato Puglisi, sarà fondamentale valorizzare luoghi e monumenti importanti presenti nel territorio circostante Enna, come la Villa Romana di Piazza Armerina e la Venere di Morgantina, al fine di creare una banca culturale e un volano economico straordinario.

Ma il nuovo rettore guarda con grande interesse anche all’area delle infrastrutture viarie e aeroportuali, per le quali la facoltà di ingegneria della Kore potrebbe giocare un ruolo di primo piano nel contesto nazionale ed internazionale. Puglisi ha concluso il suo discorso con il proposito di far divenire la Kore “la Trento del Sud” – oggi tra le università italiane più quotate a livello di qualità dopo il Politecnico di Torino – facendola passare attraverso i parametri della valutazione e del merito.

“Se cosi funzionerà la Kore, possiamo sperare che così funzionerà la provincia di Enna e nel futuro anche l’Italia, e non avremo più bisogno di fare ricorso al mio amico Monti per mettere in piedi una legge che forse sarebbe stato meglio mettessero in piedi dei politici che hanno soltanto saputo fare danni al Paese”, ha concluso.

L’incarico affidato a Puglisi non ha mancato di dar vita a qualche perplessità, in relazione al fatto che dirigere due atenei contemporaneamente, sia pure si tratti di università provate, richiede un impegno decisamente imponente. I ricercatori della Rete29Aprile lo hanno definito in una nota “rettore fotocopia“, con riferimento alle iniziative analoghe che potrà intraprendere contestualmente nelle due università.