Studenti Palermo

Le proteste degli studenti bloccano il centro di Palermo e sfociano in lanci di uova contro le vetrine degli istituti di credito e nel tentativo di accupare la sede locale della Banca d’Italia. Circa duemila studenti delle superiori hanno sfilato in mattinata portando nelle strade di Palermo le proteste contro la riforma dell’università e i tagli all’istruzione, scandendo slogan contro il ministro Gelmini e il governo Berlusconi.

Davanti alla sede di Bankitalia, gli studenti palermitani hanno chiesto di entrare per rivendicare il diritto a non pagare una crisi provocata da un’altra generazione di governi e banchieri che, spiegano, è lontana anni luce dai giovani e dai loro bisogni.

Le forze dell’ordine hanno tenuto i giovani lontani dalla sede della Banca d’Italia di via Cavour, ma la mobilitazione ha attraversato la città di Palermo bloccando la circolazione in tutto il centro storico. In occasione di quello che hanno definito “Blocchiamo tutto day” gli studenti di Palermo hanno voluto lanciare con le loro proteste la loro richiesta di un cambio di classe dirigente, nella politica e nelle istituzioni finanziarie.

Ma le richieste giunte dalle studentesse e dagli studenti in corteo riguardano anche questioni che li toccano più nel quotidiano: dal caro libri ai tagli alla scuola pubblica passando per l’atteggiamento di presidi e rettori “sceriffi” che a loro avviso soffocano le leggittime iniziative messe in campo dai giovani per difendere il loro futuro.

Dopo la mobilitazione degli indignati, che lo scorso 15 ottobre ha coinvolto tanti studenti concludendosi con una vera e propria battaglia urbana, ripredono così le proteste che in tutta Italia caratterizzeranno il prossimo mese, a partire dal sit-in previsto per questo pomeriggio a Roma davanti alla sede del Ministero dell’Istruzione.