Continuano le polemiche sulla notizia dell’avvio di un corso di laurea in Facebook all’Università di Birmingham. Contro la “Facebook mania” ecco arrivare alla Bournemouth University la rivolta degli “anti Facebook”, ovvero di tutti quegli studenti stanchi di dover combattere contro i dipendenti dai social network, i quali monopolizzano le postazioni dei PC per navigare su Facebook o Twitter, tra un profilo di un amico e quello di un conoscente.

I laureandi inglesi hanno così innalzato una protesta all’interno del campus, con la richiesta di poter usare i computer esclusivamente per scopi accademici.

In effetti non hanno forse tutti i torti, se si pensa che di fatto per questi studenti è impossibile scrivere la propria tesi di laurea. Il motivo? I computer sono sempre occupati dai “Facebook addicted“. A questo proposito non è una novità che anche in Italia, per esempio in molte grandi aziende, è proibita la navigazione su siti come Facebook, che secondo l’opinione di molti rallenta la produttività e distrae.

Inoltre, il gruppo di studenti della Bournemouth University ha dichiarato che non si sognerebbe mai di frequentare un corso di laurea in social network come quello creato all’Università di Birmingham.

Tuttavia, il portavoce dell’università inglese ha fatto sapere che non è possibile limitare l’uso dei siti, ma l’ateneo sostiene comunque la campagna di questi studenti, chiedendo agli altri di farsi da parte se le loro priorità non sono accademiche.