I festeggiamenti dopo il sit in in piazza della repubblica del Blocco

I festeggiamenti dopo il sit in in piazza della repubblica del Blocco

Tremila persone hanno affollato il sit-in del 7 maggio organizzato da Casa Pound e Blocco Studentesco, in piazza della Repubblica a Roma per la manifestazione intitolata alla ‘Giovinezza al potere’.

E a fare da contraltare politico alla protesta sono giunti puntuali i ragazzi dei Collettivi: “Dalle Università e dai quartieri, fuori i fascisti di oggi e di ieri!”.

Si sono presentati con questo striscione in circa 500 tra rappresentanti di collettivi, centri sociali, forze politiche, riuniti a piazza Santi Apostoli per “manifestare contro il fascismo e contro la nuova ‘marcia’ su Roma, come hanno definito la dimostrazione del Blocco.

 La manifestazione, che avrebbe dovuto svolgersi sottoforma di corteo, è stata tuttavia autorizzata “in forma ridotta” di sit-in dalla questura nell’aria di polemiche dei dirigenti del Blocco e parti politiche del Pdl.

 Al suono di slogan intonati ‘No al caro libri’, ‘Libro di testo unico’ e ‘Fuori i baroni dagli atenei’, sul palco allestito in piazza della Repubblica si sono alternati, in vista delle elezioni universitarie del 12 e 13 maggio prossimo, i candidati al Cnsu, il Consiglio nazionale degli studenti universitari, tra cui Federico Depetris e Francesco Polacchi, dirigente nazionale. Una manifestazione che è proseguita fino alla sera nei locali della “Area 19“, uno dei luoghi del Blocco e Casa Pound dove realizzano concerti ed eventi.

I ragazzi dei collettivi e dei movimenti studenteschi di sinistra però non hanno gradito, e seppure in una protesta che ha visto una scarsa partecipazione, hanno detto la loro opinione dagli spalti di Piazza Santi Apostoli raggiunti nella mattinata da un centinaio di universitari dell’Università “La Sapienza” che hanno manifestato davanti al Dicastero in viale Trastevere: “Servono il potere distruggono il sapere” si leggeva sullo striscione esposto davanti al Miur.