proposta pdl valore legale laurea

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Abolire il valore legale della laurea come presupposto per una “concorrenza virtuosa” tra gli atenei. Il dibattito sull’abolizione del valore legale del diploma stavolta riparte dal deputato del Pdl Fabio Garagnani le cui dichiarazioni compaiono su Repubblica di ieri, e che ha appena lanciato una proposta di legge a proposito. Al centro della questione, ancora una volta il livellamento del valore del percorso di studi indipendentemente dall’ateneo in cui si è svolto. Una cosa che piace poco ai sostenitori della logica dei ranking universitari.

Il valore legale della laurea, spiega Garagnani “sancisce un’uguaglianza che però non è sostanziale”. Questo perché per partecipare a un concorso, per esempio, in cui è richiesta la laurea non viene dato il giusto valore ai diplomi conseguiti negli atenei migliori. Come a dire che esistono lauree di serie A e lauree di serie B, non solo tra ambiti disciplinari diversi, ma anche nello stesso settore disciplinare.

Il valore legale invece, spiega ancora il deputato del Pdl, trasforma la laurea in un “pezzo di carta” e rende ingiustificata la scelta di un ateneo piuttosto che un altro. Un fenomeno che ricadrebbe negativamente su studenti e famiglie, soprattutto per i giovani che cercheranno lavoro nel settore privato dove le classifiche internazionali degli atenei sono considerate un valore fondamentale e l‘ateneo di provenienza fa la differenza nelle selezioni. Per questo, la proposta di legge di Garagnani riguarda l’abolizione del valore legale. In questo modo, spiega il deputato, si darebbe nuova vita alla competizione tra le università.

Abolire il valore legale della laurea, sei d'accordo?

No, perché significherebbe privilegiare le università private (59%)

Sì, perché se ti laurei in un ateneo migliore il titolo deve valere di più (26%)

No, perché si ridurrebbero le iscrizioni all'università (12%)

Sì, perché azzera la concorrenza tra gli atenei (3%)