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Prende il via il progetto “Distretti sul web”, nato da un protocollo siglato da Google, Unioncamere e il ministero dello Sviluppo: saranno assegnate 20 borse di studio a giovani laureati e laureandi per digitalizzare altrettanti distretti industriali, ritenuti i più rappresentativi tra i 101 censiti in territorio italiano. “È la prima volta che Google realizza un progetto del genere nel mondo – dichiara Giorgia Abeltino, responsabile Relazioni istituzionali Italia – e speriamo di replicarlo in altri Paesi”.

Scopo dell’iniziativa è – come spiegato da Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere – favorire la competitività dei distretti industriali sui mercati internazionali. Ciò tenendo conto di una nuova realtà: le piccole e medie imprese (Pmi) spopolano sempre più sul web, con un +1,2 per cento dei ricavi negli ultimi tre anni e un +15 per cento di esportazioni, mentre gli affari di quelle che ancora non vogliono “convertirsi” ad Internet sono calati del 4,5 per cento. Sempre più cliccato pure il “Made in Italy”, le cui ricerche – secondo uno studio che Google ha effettuato in dieci Paesi del mondo – sono cresciute del 13 per cento nel primo semestre del 2012. Auto, moda, turismo, alimentare e arredamento sembrano essere gli argomenti più gettonati.

Il progetto è stato finanziato dal più famoso motore di ricerca del mondo con una somma totale di 120mila euro, distribuiti in 20 borse di studio dal valore di 6mila euro ciascuna. La loro durata sarà di sei mesi. Possono candidarsi giovani con un’età massima di 28 anni, che risiedano nella regione in cui si trova il distretto o che siano iscritti a un’università appartenete a quello stesso territorio italiano. In realtà, nella lista delle zone industriali sono rappresentate solo 13 regioni: mancano all’appello, ad esempio, la Liguria e il Trentino al Nord e la Sicilia, la Basilicata, il Molise e la Calabria al Sud. Premiate, con più distretti, la Campania, il Piemonte, il Friuli, l’Emilia Romagna e la Toscana.

Le iscrizioni per ottenere le borse di studio messe a disposizione da Google sono aperte dallo scorso 9 gennaio. “I candidati saranno selezionati – aggiunge Giorgia Abeltino – in base al loro curriculm. Dovranno avere conoscenze di economia, web consulting e un particolare legame con il territorio”. L’iniziativa nasce dalla constatazione che il valore generato dall’Internet economy è in costante crescita in tutto il mondo e in Italia arriverà a toccare i 63 miliardi di euro entro il 2016, fino a rappresentare il 3,5 per cento del Pil. I distretti industriali selezionati sono quelli che hanno un maggior margine di crescita, perché più votati all’export.

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