Nel 1987 la comunità europea diede vita, nell’ambito del programma d’azione per la mobilità studentesca, al progetto Erasmus con l’obiettivo di educare le future generazioni di cittadini in un contesto europeo. Il progetto Erasmus prevede la partecipazione dei paesi dell’Unione Europea, dei paesi associati e della Norvegia, dell’Islanda e del Liechtenstein.

Il programma prevede la possibilità di svolgere un periodo di studio all’estero (dai 3 ai 12 mesi) nei quali lo studente frequenta dei corsi e altre attività offerte dall’università estera, senza pagare le tasse nell’università ospitante, ma continuando a pagarle in quella in cui risulta iscritto.

Lo studente di un corso di laurea di primo livello, di laurea magistrale o di un corso post laurea, può svolgere alcuni esami, precedentemente concordati con i propri docenti, che poi saranno riconosciuti nella propria università attraverso il sistema ECTS (European Credit Transfer System).

 

Ogni università partecipante al progetto Erasmus, grazie all’attività di collaborazione tra docenti e agli accordi tra le università, bandisce ogni anno un certo numero di posti. Possono partecipare tutti gli studenti indipendentemente dal merito e dal reddito, anche se, qualora ci siano più domande che posti a disposizione, si procede normalmente ad una selezione che tenga presente le motivazioni “didattiche e curriculari”.

All’atto della presentazione della domanda Erasmus è necessario allegare anche il cosiddetto “learning agreement” nel quale nel quale viene specificato che esami (o attività) si ha intenzione di svolgere nell’università ospitante. Definire il proprio piano di studi per i successivi mesi di soggiorno all’estero, è uno dei passi più delicati per lo studente Erasmus.

Si può partire con o senza borsa di studio Erasmus, infatti, capita che le università stipulino accordi per ospitare un numero maggiore di studenti rispetto a quelli finanziati dall’UE.

Aderendo al progetto Erasmus, lo studente ha diritto alla borsa erasmus che include un contributo della Commissione Europea ed un’integrazione dell’università italiana presso la quale si è iscritti, per un ammontare totale, variabile secondo le università, di circa 250 euro al mese più un contributo extra di una tantum di circa 300 euro.

Inoltre ha diritto alle seguenti agevolazioni:

  • esenzione dal pagamento tasse di iscrizione presso la sede ospitante
  • possibilità di usufruire, a prezzi scontati, dei servizi dell’università ospitante (mense, collegi, strutture sportive, attività ricreative, corsi di lingua)
  • copertura assicurativa
  • aiuti economici da parte dello Stato del paese straniero per coloro che devono pagarsi un alloggio (anche fino al 60% del prezzo totale dell’affitto)
  • sconti per tutto ciò che riguarda vitto, attività per il tempo libero, beni di consumo, spostamenti

Una volta terminato il periodo di studi all’estero occorre richiedere all’Ufficio Relazioni Internazionali dell’università ospitante un certificato che attesti l’effettiva durata del soggiorno, gli esami sostenuti e un “final report” sull’intera esperienza svolta durante l’Erasmus.

Se siete studenti universitari e non avete ancora aderito al progetto Erasmus…cosa aspettate? È un’esperienza unica ed indimenticabile.