energia

In comune hanno lo stesso obiettivo, cioè “favorire e incoraggiare, soprattutto attraverso i giovani, la nascita di nuove iniziative e attività di ricerca”, così da “dare un rinnovato impulso al sistema imprenditoriale e, più in generale, all’innovazione”. Si tratta dei tre progetti recentemente lanciati da Enel a sostegno della ricerca, dell’università e dell’imprenditoria giovanile. D’altronde, il più grande operatore elettrico d’Italia si è sempre mostrato “un partner affidabile e credibile – ha spiegato il suo amministratore delegato, Fulvio Conti – a sostegno della crescita del nostro Paese e della valorizzazione del talento dei nostri giovani”.

Il primo dei tre progetti del colosso elettrico, che quest’anno festeggia 50 anni, si chiama Enel Lab, un laboratorio d’impresa con l’obiettivo di promuovere idee di innovazione relative alla clean technology. Potranno prendervi parte start-up sia italiane sia spagnole, ma solo sei alla fine potranno usufruire di un finanziamento che può arrivare ai 650.000 mila euro. Le selezioni avranno inizio a luglio, per terminare a febbraio 2013. Poi c’è la Fondazione Centro Studi Enel, un’istituzione senza scopo di lucro con l’obiettivo di promuovere ricerca e studi, assieme anche a iniziative di alta formazione, puntando su talenti giovani in ambito scientifico.

L’ultimo dei tre progetti, lanciato poi dalla stessa Fondazione Centro Studi Enel, è il bando di concorso Energie per la Ricerca per l’assegnazione di venti borse di studio, grazie al contributo della Conferenza dei Rettori dell’Università Italiane (Crui). Con questa iniziativa saranno finanziati, con un importo di 15.000 mila euro ciascuno, i progetti più originali nell’ambito delle fonti rinnovabili e dell’efficienza energetica. Potrà partecipare chi ha conseguito una laurea magistrale o specialistica oppure un dottorato in Ingegneria, Architettura, Chimica industriale, Scienze ambientali, Medicina, Economia, Statistica, Giurisprudenza, Scienze politiche e della comunicazione.

Le iniziative dell’operatore elettrico italiano sono state presentate qualche giorno fa a Roma, alla presenza di alcune autorità tra cui lo stesso ministro dell’Università, Francesco Profumo.: “Il nostro Paese – ha dichiarato – ha poche grandi aziende ed è vero che l’economia si basa sulle piccole e medie imprese, ma senza grandi aziende si fa poca strada. Lo stiamo toccando con mano, vediamo la differenza con la Germania».