I rettori Compagno e Peroni

Liberalizzazione delle università, regole chiare per la costituzione di reti interateneo internazionali, riequilibrio finanziario del sistema universitario: sono queste le tematiche che Cristiana Compagno, rettore dell’Università di Udine ha proposto al ministro dell’istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo, durante la sua visita all’ateneo nei giorni scorsi, in occasione dell’inaugurazione del 34esimo anno accademico.

Il ministro dal canto suo ha accolto con entusiasmo il lavoro congiunto del rettore di Udine e di quello di Trieste, Francesco Peroni, volto a istituire una federazione tra le due università che consenta di razionalizzare spese e risorse nel contesto generale di ridimensionamento dei fondi a disposizione. Ma la federazione, ha spiegato il rettore Compagno, è anche uno strumento in più da mettere in campo per competere con gli atenei maggiori.

L’idea è che gli atenei friulani mettano a punto l’offerta formativa e l’attività di ricerca ad essa correlata in modo che la proposta di ciascuna università risulti complementare rispetto a quella della sua “corregionale”. Il ministro Profumo ha dichiarato di voler elaborare un progetto prima dell’autunno e poi tornerà a Udine per decidere insieme all’ateneo e a quello di Trieste come tradurlo sul territorio.

Una sfida epocale che Udine si prepara a gestire in veste di capofila. Il titolare del Miur ha anche sottolineato che il 2012 sarà un anno di transizione nel quale non troveranno spazio né nuove riforme, né nuove regole per la distribuzione dei fondi. L’obiettivo sarà quello di passare alla logica del “multi-fondo”, mettendo sul tavolo tutte le risorse trasferite in primis dal ministero per la spesa corrente, gli investimenti infrastrutturali e per la ricerca, mentre gli organi accademici individueranno le priorità di investimento.

Dal 2013, invece, quando l’Agenzia di valutazione assegnerà i voti agli atenei, scatterà la competizione tra le università per l’aggiudicazione dei fondi di programma che saranno assegnati attraverso bandi. Non mancherà la sburocratizzazione del sistema. In quest’ottica, Profumo ha ribadito che la federazione tra gli atenei di Udine e Trieste consentirà loro di migliorare sul fronte della ricerca e dell’offerta di sbocchi occupazionali ai laureati.

Il rettore Compagno ha anche chiesto a Profumo maggiori finanziamenti visto che “questo è un anno Olimpico e gli atleti alle Olimpiadi vincono o perdono sulla base delle loro qualità e della loro preparazione”. I due rettori, in un incontro che ha preceduto la visita del ministro, hanno anche concordato sulla necessità di sbloccare le assunzioni, perché attualmente i docenti che vanno in pensione non vengono sostituiti e questo crea una divaricazione generazionale tra docenti e studenti e allo stesso tempo contribuisce a favorire la fuga dei cervelli.