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Studenti di Diritto a lezione di giustizia internazionale domani all’Università di Udine, dove per il quarto anno consecutivo andrà in scena un esperimento didattico davvero fuori dalla norma: nel pomeriggio una ottantina di studenti parteciperanno alla simulazione di un processo pubblica davanti alla “Corte di Giustizia dell’Unione europea”. Al centro del maxi-processo tre casi che rappresentano vicende di attualità italiane.

Un ospedale italiano in Afghanistan accusato dalla procura di Kabul per non aver rispettato le regole locali – chiaro riferimento alla vicenda Emergency – il caso dell’inceneritore di Acerra in provincia di Napoli, due banche citate in giudizio da una piccola impresa per essersi opposte ad aprire una linea di credito necessaria a realizzare un impianto per il trasferimento di energia.

Gli studenti gestiranno l’andamento delle causa davanti a una corte d’eccezione composta da circa dieci rappresentanti – di enti locali, atenei e tribunali – che dovranno poi esprimere i pareri finali sulle cause. Tra questi, ci saranno il presidente della Provincia di Udine, Pietro Fontanini, il direttore centrale di Unicredit, Antonio Marano, il preside della facoltà di Architettura dell’Università di Trieste e rettore dell’ateneo giuliano, Massimo Schintu.

Un occasione, per i giovani studenti di diritto internazionale privato dell’ateneo friulano, di farsi un’idea sulla giustizia internazionale e sulla gestione dei processi che riguardano responsabilità delicate per l’interesse della collettività.