politecnico torino meno tasse per i meritevoli

Si chiama “Orizzonte 2020” il piano strategico del Politecnico di Torino, che detterà le linee guida dell’ateneo nel periodo 2014-2020. Gli obiettivi? Aumentare ancora l’internazionalizzazione, creare migliori condizioni per la ricerca e finanziarla in misura maggiore, ma soprattutto puntare sul merito diminuendo le tasse agli studenti più brillanti.

“Per troppo tempo ci siamo dovuti occupare della revisione delle norme, più che della pianificazione di strategie”, ha piegato il rettore del Politecnico di Torino Marco Gilli. E l’inaugurazione dell’anno accademico, alla presenza del ministro dell’Università Stefania Giannini, è stata l’occasione per presentare un’inversione di rotta e guardare al futuro con una prospettiva nuova.

La novità più importante di “Orizzonte 2020” è una misura indirizzata agli studenti: dal prossimo anno accademico, per i 200 iscritti più meritevoli è prevista l’esenzione totale o parziale dalle tasse. L’intento è combattere la crisi e tenersi stretti gli studenti più bravi, che sono la vera risorsa del Politecnico di Torino. Così il rettore Gilli: “il sostegno allo studio è un diritto. Se potessi abolirei il numero chiuso, fissato a 5mila studenti, ma gli spazi a disposizione non ce lo consentono”.

Ma ad aver motivo di gioire non sono solo gli studenti più meritevoli, che pagheranno meno tasse (o non ne pagheranno per nulla): anche ricercatori e docenti rientrano nel piano “Orizzonte 2020” del Politecnico di Torino. Per quanto riguarda queste due categorie, ha spiegato il rettore, l’obiettivo è quello di premiare i migliori con adeguati riconoscimenti professionali. Passaggi semplificati per la progressione di carriera dei più brillanti e stipendi in linea con gli standard degli altri Paesi. Ma anche servizi e strutture adeguati alla ricerca internazionale. Anche per attrarre docenti (e studenti) stranieri, e internazionalizzare ancora di più l’ateneo: “con il sostegno di Fondazioni, aziende e Istituto Italiano di Tecnologia, l’obiettivo di sprovincializzare l’insegnamento è assolutamente raggiungibile”.

Attrarre i migliori docenti e studenti del mondo, far pagare meno tasse ai meritevoli e innovarsi. Il Politecnico di Torino, tra le migliori università italiane e internazionali e “Hr Excellence in Research” dell’UE, si prepara al futuro.