classifica censis 2013 dei politecnici

In vetta alla classifica Censis-Repubblica 2013 dei politecnici c’è quello di Milano, che quest’anno è riuscito a totalizzare un punteggio medio pari a 95,9. A contribuire a far conquistare il vertice della graduatoria all’ateneo del capoluogo lombardo è stata soprattutto la valutazione ottenuta dalle borse di studio, che si sono guadagnate il punteggio massimo (110). Ottimo anche il giudizio conseguito per l’internazionalizzazione (101) e buoni quelli per i contenuti web (98) e le strutture (96). Il punto “debole” – se così si può dire – del Politecnico di Milano sono i servizi, cui sono stati assegnati appena 76 punti.

Il secondo gradino del podio della classifica Censis 2013 dei politecnici spetta a quello di Torino, che perde la prima posizione dopo anni di dominio, essendosi fermato a 92,3 punti. A penalizzare maggiormente l’ateneo piemontese sono ancora una volta i servizi, che hanno ottenuto un punteggio pari solo a 74, ma rispetto all’anno scorso è peggiorata la valutazione anche delle borse di studio, che passano dai 110 punti del 2012 agli 85 di quest’anno.

Al terzo posto si conferma lo IUAV di Venezia (82,9), mentre l’ultimo nella classifica Censis 2013 dei politecnici è nuovamente quello di Bari, che ottiene un punteggio di 79,7 e fa peggio dell’anno scorso. L’ateneo pugliese è secondo per quanto riguarda i servizi (75), ma la sua posizione è fortemente condizionata in maniera negativa dal giudizio relativo all’internazionalizzazione, indicatore nel quale non riesce ad andare oltre un modesto 70.

Rispetto alle singole voci considerate nella classifica Censis 2013, il Politecnico di Milano è primo per quanto riguarda le borse di studio, i servizi e le strutture, mentre Torino guida la classifica relativa a internazionalizzazione (110) – criterio nel quale eccelle anche lo IUAV di Venezia (103), che per questo indicatore supera il Polimi – e contenuti web (107). Infine, è interessante segnalare che i servizi sono un aspetto che difetta in tutti gli atenei considerati: nessuno è riuscito infatti a ottenere almeno 80 punti.