Piano UE Opening Up Education

Si chiama Opening Up Education ed è il nuovo piano della Commissione Europea per l’innovazione e lo sviluppo di competenze digitali in scuole e università dei Paesi UE. Da realizzare attraverso la diffusione nelle istituzioni educative di tecnologie ICT, banda larga e risorse online. Con un sogno: aule digitali per tutti entro il 2020.

Mentre società ed economia sono sempre più integrate con l’ICT, nell’Unione Europea la scuola e l’università non sembrano in grado di reggere il passo. Opening Up Education mira a colmare questo gap, anche perché si prevede che entro il 2020 le competenze digitali diventeranno necessarie per il 90 per cento dei posti di lavoro. L’iniziativa è promossa congiuntamente dal commissario UE per l’Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù Androulla Vissiliou e dal vicepresidente e responsabile per l’Agenda digitale Neelie Kroes.

Il piano sarà accompagnato anche da un sito web, Open Education Europa, per la condivisione di risorse educative da parte degli studenti, degli operatori del settore, degli istituti scolastici e degli atenei. “L’istruzione deve rimanere in contatto con la realtà”, ha commentato la Kroes presentando il neonato Opening Up Education. “I giovani utilizzano le tecnologie digitali in ogni aspetto della propria vita e necessitano di competenze digitali per ottenere posti di lavoro. Tutte le nostre scuole e università devono rispecchiare questa realtà”. Il sogno? Solo aule digitali entro il 2020.

Il piano della Commissione Europea dovrà fare i conti con una situazione di partenza non certo delle migliori. Più del 60 per cento delle scuole elementari in Europa non dispongono di tecnologia digitale moderna: niente banda larga, niente sito, niente ambiente di apprendimento virtuale. Un dato che migliora solo di poco per le scuole medie e superiori.

Secondo una ricerca dello scorso Aprile, nell’UE il 20 per cento degli studenti di scuola secondaria non ha mai (o quasi) utilizzato un pc durante le lezioni. Libri di testo digitali, software per esercizi, giochi didattici e podcast vari rimangono sconosciuti per una percentuale altissima di studenti europei: dal 50 all’80 per cento. Anche perché, per utilizzare le tecnologie digitali, bisogna conoscerle e il 70 per cento degli insegnanti delle scuole primarie e secondarie dell’Unione Europea non si considera sufficientemente competente in materia e desidererebbe una formazione ad hoc.

Sul fronte delle università, invece, il piano UE Opening Up Education vuole stimolare la diffusione dei MOOC (corsi online gratuiti) per rendere la formazione terziaria davvero accessibile a tutti, e il trasferimento di abilità e conoscenze immediatamente spendibili nel mondo del lavoro. Insomma, la sfida è aperta.