Dal pecorino al... Doggy Style, e il bando Miur diventa hard

Ha un evidente risvolto trash la gaffe “a luci rosse” che campeggia sul sito del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nella sezione bandi e che in queste ore sta facendo il giro del web. “Dalla pecora alla pecorina”: in molti ci ridono, molti altri gridano allo scandalo, perché a dire il vero non si tratta di una battuta da bar, ma di un documento ufficiale e scientifico su un sito istituzionale.

Ma partiamo dall’inizio. Nella sezione dedicata ai bandi per gli assegni di ricerca del Miur è inserito un progetto di ricerca in ambito zootecnico dell’Università di Firenze: “Dalla pecora al pecorino tracciabilità e rintracciabilità di filiera nel settore lattiero caseario toscano” è il titolo del progetto, che punta a valorizzare la qualità di un prodotto tipico principe delle nostre tavole. Eppure la versione in inglese una riga più sotto valorizza qualcosa di completamente diverso.

“From sheep to Doggy Style” è infatti la traduzione riportata, peccato che la locuzione anglosassone Doggy Style poco abbia a che fare con l’intraducibile sapore del pecorino e semmai sta per “pecorina“: una vocale di differenza, ma un gusto assai più piccante per un termine che ha più a che vedere con il Kama Sutra che con il cacio e già su Twitter impazzano le battute a colpi di #doggystyle e #pecorino. L’errore salta agli occhi a qualsiasi lettore che abbia una minima conoscenza dell’inglese, che si spera non faccia difetto al personale del Miur e tanto meno a docenti e ricercatori coinvolti nel progetto.

La cosa incredibile infatti è che nessuno fino a ieri si sia accorto del lapalissiano errore di traduzione (che qualche funzionario addebita ad un incauto traduttore automatico) dal momento che il bando è online dallo scorso novembre ed è scaduto il 20 dicembre 2011. Tanto più che il bando è stato riportato anche da alcuni siti internazionali, come nature.com alla sezione “jobs”. E a dire il vero, già dall’uscita del bando si registrano in rete le prime tracce di scherno, ma il bando, anche oggi, rimane online nella sua primigenia versione, fiero del suo Doggy Style.