Patto tra le universita milanesi

Tre università milanesi unite per ridurre i vincoli dettati dalla burocrazia, valorizzare il merito e percorrere la strada dell’internazionalizzazione per attrarre i migliori talenti da tutto il mondo. Questa la sostanza del patto tra gli atenei meneghini, annunciato dai rettori della Statale, del Politecnico e della Bocconi – rispettivamente Gianluca Vago, Giovanni Azzone e Andrea Sironi – durante il dibattito intitolato  “Il sapere di Milano nel mondo: l’internazionalizzazione delle Università milanesi”, tenutosi mercoledì scorso al museo della Scienza e della Tecnologia.

I rettori hanno fatto sapere che redigeranno una lettera congiunta, contenente dieci punti, attraverso la quale chiederanno che le università milanesi possano essere messe nelle condizioni di competere ad armi pari con le migliori realtà accademiche del mondo. L’intenzione è rilanciare il sistema universitario meneghino (e non solo), puntando sull’eccellenza e la semplificazione burocratica, in modo da facilitare la mobilità di docenti e studenti stranieri, consentendo loro di approdare più facilmente negli atenei in questione. In questo modo si colmerebbe uno dei gap principali dell’Università italiana, ossia quello relativo alla capacità di attrarre i giovani più promettenti e i docenti più illustri.

In linea con questo obiettivo, alla base del patto tra le università milanesi c’è anche la valorizzazione del merito. Su questo fronte, in particolare, i singoli atenei si stanno già dando da fare, come ha ricordato Gianluca Vago, sottolineando il fatto che la Statale ha “appena deciso di distribuire i finanziamenti in base alla produttività dei dipartimenti”.

Andrea Sironi ha inoltre fatto sapere che, sempre nell’ambito del patto tra le tre università milanesi, è stato già stilato un documento da presentare a Camera di Commercio e Comune di Milano, con proposte di agevolazioni e servizi per docenti e studenti internazionali. Le proposte si basano sulle best practice europee ed extraeuropee, che in questo ambito tendono a coinvolgere l’intera vita sociale piuttosto che esclusivamente l’aspetto lavorativo o formativo.