padova professori licenziati dopo valutazione dagli studenti

Due professori a contratto, titolari di un insegnamento nel corso di laurea magistrale in Economia e finanza dell’Università di Padova, sono stati “licenziati” a causa dei giudizi negativi ricevuti da parte degli studenti nei questionari di valutazione. Ai due non è stato rinnovato il contratto e sono stati sostituiti perché, a detta degli allievi, si presentavano spesso in ritardo alle lezioni, sostenevano alcuni colloqui al bar ed erano difficilmente reperibili. I corsisti esultano su Facebook, dove si parla adesso di una “grande vittoria” studentesca.

Il tutto è accaduto presso il Dipartimento di Scienze economiche e aziendali “Marco Fanno” dell’Università di Padova, in seguito al Consiglio che si è tenuto martedì scorso, durante il quale – tra gli altri punti all’ordine del giorno – è stato discusso il da farsi riguardo i due docenti segnalati negativamente dagli studenti. In realtà il 29 Agosto, in occasione della prima convocazione, la commissione istruttoria aveva proposto la conferma dei professori a contatto, mettendola ai voti. In seguito all’opposizione dei rappresentati degli studenti, però, la votazione è stata rinviata, in modo che ci fosse il tempo per approfondire la faccenda.

Così si è arrivati alla riunione del 17 Settembre, nell’ambito della quale – nonostante il parere negativo espresso dal presidente del corso di laurea in Economia e finanza dell’Università di Padova, Luca Nunziata, e l’assenza degli studenti – i due professori sono stati “licenziati” per la prevalenza dei voti di chi era contrario al rinnovo del loro contratto. “È stata una decisione ragionata, in base ai questionari degli studenti ma anche – spiega Francesco Favotto, direttore del dipartimento – ad altri motivi”. La decisione del Consiglio è stata accolta con soddisfazione dagli studenti: “Le nostre pressioni per un’analisi attenta della situazione sono servite. Finalmente – si legge in una nota pubblicata dal sindacato «Studenti per» di Economia – la valutazione della didattica comincia a dare i suoi frutti”.

A proposito della vicenda dei due professori “licenziati”, la maggior parte dei rettori si è detta d’accordo con la decisione, ribadendo il valore dei giudizi di valutazione espressi dagli studenti: “Chi frequenta un’università pubblica paga ed è giusto che pretenda qualità. I questionari di valutazione sono uno strumento utile per ottenerla”, ha dichiarato Pierdomenico Perata della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa. E Massimo Augello, a capo dell’Università di Pisa, gli fa eco: “La valutazione è uno strumento perfettibile, ma aiuta a correggere situazioni poco favorevoli”.