manager woman

Lezioni di assertività per diventare più sicure di sé e concorrere con gli uomini per la conquista dei posti da manager. Sono state introdotte dall’Università di Oxford a favore delle proprie studentesse, perché sulla base di quanto riportato da una ricerca “le ragazze, una volta laureate, hanno – spiega il direttore del Career Service oxfordiano, Jonathan Black – reticenza e vergogna nel candidarsi a posti di lavoro nel settore bancario, della finanza, consulenza aziendale, ingegneria e gestione delle risorse”.

Le studentesse inglesi possono anche essere di talento e possedere una laurea conseguita a Oxford, ma sicuramente incontrano più difficoltà dei loro colleghi al momento di inserirsi nel mondo del lavoro. A penalizzarle, salari di partenza “in media inferiori da 2 a 3 mila sterline rispetto agli uomini”, un tasso di disoccupazione più elevato, scarse possibilità di ottenere promozioni e pochissimi posti da manager. Molto spesso a rendere la situazione ancora più difficile contribuiscono la poca convinzione nelle proprie capacità e una scarsa assertività.

Con l’intento pure di portare le donne manager al 25 per cento entro il 2015, così come richiesto dal governo britannico, l’Università di Oxford ha così deciso di introdurre nei percorsi formativi lezioni ad hoc per le proprie studentesse. In questa maniera, si spera di trarne fuori quel tanto di aggressività che serva per farsi valere e affermarsi nei lavori di alta responsabilità manageriale. A tal fine, il tanto rinomato ateneo ha adottato un metodo risalente agli anni 80, capace di misurare il livello di assertività delle sue allieve.

Le lezioni “rosa” di Oxford hanno una durata di pochi giorni e per adesso si stanno svolgendo in via sperimentale su 45 laureande. Sono arricchite dalla testimonianza di alcune donne di successo, oltre che da tirocini presso aziende sponsor. Il corso, con partecipanti all’incirca di 20 anni, consiste in una serie di consigli e simulazioni di situazioni lavorative: “Impareranno – dichiara il responsabile – a sentirsi in grado di concorrere alla stregua degli uomini e a verificare quanto riescono a far rispettare le proprie esigenze in ambienti a elevata competitività”.